Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15141/2022 del 19/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la conferma della condanna per il reato di induzione indebita. Due motivi principali: (1) vizio di motivazione e violazione di legge per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, con particolare richiamo alla modesta entità della somma richiesta (e all'argomento che la concessione edilizia era già stata prorogata); (2) vizio di motivazione e violazione di legge nella quantificazione della pena, sostenendo che la modesta somma, l'incensuratezza e la confessione avrebbero dovuto essere valorizzate ai sensi dell'art. 133 c.p. per una pena più mite.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di Cassazione ha ritenuto che la Corte di appello avesse dato motivazione adeguata e coerente per escludere le attenuanti generiche, potendo prediligere uno degli elementi dell'art. 133 c.p. quale motivo per l'esclusione. È stato inoltre confermato che l'importo richiesto non è di minima rilevanza e che la confessione ha valore limitato poiché l'imputato è stato arrestato in flagranza, per cui la confessione può rappresentare la presa d'atto dell'evidenza probatoria più che un segno di ravvedimento. Conseguentemente è stata ritenuta corretta la quantificazione della pena (anni 2 e mesi 4 di reclusione e interdizione temporanea dai pubblici uffici) e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 133 cod. pen.

    Il giudice può valutare, tra gli elementi indicati dall'art. 133, quello che ritiene prevalente; anche un solo elemento può essere sufficiente per escludere le attenuanti generiche. La valutazione del giudice di merito su tale punto è giudizio di fatto, insindacabile in Cassazione se non manifestamente illogico o contraddittorio.

  • Giurisprudenza di legittimità citata (Sez.2, n. 23903/15.07.2020; Sez.5, n. 43952/13.04.2017)

    Conferma il principio che la motivazione del giudice di merito circa l'esclusione delle attenuanti generiche è insindacabile in Cassazione se è non contraddittoria e indica gli elementi ritenuti preponderanti; inoltre chiarisce i limiti della valutazione della confessione quando esistono prove schiaccianti (p.es. arresto in flagranza).

Massime di principio

  • La decisione sul riconoscimento o meno delle attenuanti generiche è essenzialmente una valutazione di fatto del giudice di merito: la Cassazione interviene solo se la motivazione è manifestamente illogica o contraddittoria.
  • Ai fini dell'art. 133 c.p. il giudice può basarsi su un singolo elemento ritenuto prevalente (entità del reato, personalità dell'autore, modalità esecutive) per concedere o escludere le attenuanti generiche.
  • La parsimonia dell'importo richiesto non determina automaticamente la rilevanza attenuante: l'importo va valutato nel contesto e può non essere considerato di 'minima rilevanza'.
  • La confessione ha valore attenuante limitato quando l'imputato è stato colto in flagranza o quando il quadro probatorio è tale da rendere la confessione mera presa d'atto dell'evidenza.
  • Le cessioni controllate (audio registrazioni, consegna di banconote fotocopiate, perquisizione in cui si ritrovano le banconote) rafforzano il quadro probatorio e riducono la possibilità di ottenere attenuanti o una significativa riduzione della pena in sede di legittimità.
  • Nel ricorso per la quantificazione della pena il ricorrente deve dimostrare una manifesta illogicità nella valutazione dei parametri di pena da parte del giudice di merito; mere valutazioni alternative non sono sufficienti per la cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.