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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23299/2022 del 15/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale, deducendo un vizio di motivazione: il Tribunale si era pronunciato solo sull'affidamento in prova, omettendo di decidere e motivare in ordine alle richieste congiunte di semilibertà e di detenzione domiciliare

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha rilevato che l'omissione motivazionale del Tribunale di sorveglianza è incontrovertibile (poiché l'istanza originaria, contenente anche le richieste di semilibertà e detenzione domiciliare, era allegata al ricorso per cassazione). Ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alle parti relative alla semilibertà e alla detenzione domiciliare e ha rinviato al Tribunale di sorveglianza di Lecce per nuovo giudizio su quei profili, lasciando impregiudicata la statuizione sull'affidamento in prova già resa

Norme richiamate

  • benefici penitenziari: affidamento in prova al servizio sociale, semilibertà, detenzione domiciliare (disciplinati nell'ordinamento penitenziario)

    La Corte ha ritenuto che, quando il detenuto richiede più benefici penitenziari, il giudice deve esaminare e motivare separatamente ciascuna richiesta; l'omissione di motivazione su alcune delle richieste determina l'annullamento e il rinvio per un nuovo giudizio

Massime di principio

  • Il giudice che decide su misure alternative alla detenzione deve pronunciarsi e motivare espressamente su tutte le istanze formulate dal detenuto; l'omissione è vizio sanabile in cassazione con rinvio.
  • Allegare in cassazione l'istanza originaria è utile: rende "incontrovertibile" l'omissione motivazionale del provvedimento impugnato e rafforza il motivo di ricorso.
  • La decisione negativa su un beneficio non implica automaticamente la decisione sugli altri: ciascuna misura (affidamento in prova, semilibertà, detenzione domiciliare) richiede autonoma valutazione e motivazione.
  • In situazioni analoghe conviene indicare chiaramente e per iscritto tutte le misure alternative richieste e verificare che il provvedimento impugnato abbia valutato tutte le istanze; in caso di omissione, è ragionevole proporre ricorso per cassazione con allegazione dell'istanza originaria.
  • La Cassazione può annullare limitatamente alle parti omesse nella motivazione e disporre il rinvio per nuovo esame, senza incidere sulle parti correttamente motivate del provvedimento.

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