Cassazione Penale, Sentenza n. 00546/2026 del 08/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza che aveva dichiarato non doversi procedere per particolare tenuità nei confronti di De Nicola per il reato di falso in foglio di viaggio (art. 220 c.p. mil. di pace). Ha dedotto errata qualificazione giuridica della condotta: si sarebbe trattato di falso ideologico (da ricondurre all'art. 480 c.p.) e non di falsità materiale punita dall'art. 220 c.p. mil. di pace; ne sarebbe conseguito il difetto di giurisdizione del giudice militare e la necessità di trasmettere la parte relativa al falso al giudice ordinario, anche alla luce della connessione con il reato militare di tentata truffa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la condotta di De Nicola (inserire nei fogli di viaggio dati non veritieri circa il rientro in sede, senza alterazione materiale del documento) integri il falso ideologico in certificati o autorizzazioni amministrative ex art. 480 c.p., e non il falso materiale di cui all'art. 220 c.p. mil. di pace. Ha quindi annullato senza rinvio la parte di sentenza relativa al reato di falso in certificato qualificato ai sensi dell'art. 480 c.p., disponendo la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Il reato militare di tentata truffa rimane nella giurisdizione militare (la pronuncia di proscioglimento su quella fattispecie era irrevocabile). La Corte ha motivato richiamando precedenti di legittimità e distinguendo falsità materiale e ideologica, nonché affermando la rilevanza della qualifica di pubblico ufficiale quando il militare esercita poteri certificativi.
Norme richiamate
art. 220 codice penale militare di pace
La Corte di legittimità ha ritenuto che l'art. 220 c.p. mil. di pace disciplini la falsità materiale (formazione o alterazione materiale di atti falsi) e non il falso ideologico; quindi non è applicabile alla condotta consistente nella attestazione non veritiera senza alterazione materiale del documento.
art. 480 codice penale
Applicata dalla Corte quale norma recante il falso ideologico in certificati o autorizzazioni amministrative: la condotta di inserire dati non veri nei fogli di viaggio rientra in questa fattispecie.
art. 476 e art. 479 codice penale
Riferite nella disamina comparativa: la relazione al codice penale militare di pace richiama tali norme, ma la Corte ha ritenuto che quel richiamo non implichi la ricomprensione del falso ideologico nell'art. 220 c.p. mil. di pace.
art. 13, comma 2, codice di procedura penale
Stabilisce le regole di connessione fra reati comuni e militari: la giurisdizione spetta all'autorità ordinaria solo quando il reato più grave sia quello comune; la riqualificazione del falso come reato comune meno grave ha determinato la trasmissione della relativa azione al giudice ordinario.
art. 103 Cost.
Richiamato in quanto la ripartizione delle potestà fra giudice ordinario e giudice militare attiene alla giurisdizione costituzionalmente tutelata.
art. 20 codice di procedura penale
Richiamato per il principio secondo cui la questione di giurisdizione può essere rilevata d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento.
art. 4 e art. 16 codice di procedura penale
Richiamati come criteri per la valutazione della maggiore o minore gravità dei reati ai fini della connessione e della individuazione della giurisdizione competente.
Massime di principio
- Se un militare dichiara nei fogli di viaggio circostanze non veritiere senza alterare materialmente il documento, la condotta è da qualificarsi come falso ideologico (art. 480 c.p.) e non come falso materiale militare (art. 220 c.p. mil. di pace).
- Per determinare la giurisdizione va prima accertata la corretta qualificazione giuridica del fatto: una riqualificazione in reato comune può escludere la giurisdizione militare su quella specifica fattispecie e imporre la trasmissione degli atti al giudice ordinario.
- La distinzione tra falso materiale (contraffazione/alterazione dell'atto) e falso ideologico (dichiarazione non veritiera inserita nel documento) è decisiva sia per la individuazione della norma applicabile sia per la ripartizione di giurisdizione.
- Verificare sempre la natura dell'atto (atto pubblico vs certificazione/atto amministrativo): i fogli di viaggio non sono atti pubblici ma possono svolgere funzione certificativa tale da rientrare nell'art. 480 c.p.
- Accertare la qualifica soggettiva dell'agente: il militare che esercita poteri certificativi è pubblico ufficiale ai fini del reato di falso ideologico.
- Le questioni di giurisdizione possono essere dedotte d'ufficio e devono essere valutate anche alla luce dei criteri di gravità previsti dal codice di procedura penale (art. 4, art. 16 e art. 13 c.p.p.).
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