Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00646/2026 del 08/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello: Lamer deduce tre censure principali — (i) illegittima qualificazione del concorso di persone nella rapina (contestando la sussistenza di un accordo o apporto causale), (ii) erroneo rigetto della scriminante della legittima difesa (anche putativa), (iii) erronea imposizione della provvisionale a suo carico esclusivo. Meftah propone due motivi — (i) errata qualificazione del fatto come rapina anziché come furto con destrezza, perché avrebbe approfittato solo della distrazione della vittima; (ii) mancato riconoscimento dell'attenuante di cui all'art. 62 n.4 c.p. e delle attenuanti generiche, nonché censura dell'entità della pena e richiamo alla sentenza della Corte costituzionale n.86/2024 in tema di riduzione della pena per danno di modico valore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili e ha così confermato le statuizioni della Corte d'appello di Roma. In particolare: per Lamer è stata confermata la responsabilità per rapina e per tentato omicidio aggravato, con pena rideterminata dalla Corte d'appello in anni 11, mesi 10 e giorni 7 di reclusione; per Meftah è stata confermata l'assoluzione dal tentato omicidio e la condanna per rapina con pena rideterminata in anni 5 di reclusione e euro 2000 di multa. La provvisionale civile è stata posta a carico del solo Lamer. La Corte ha ritenuto i motivi dei ricorrenti generici o infondati e ha accolto le ragioni fattuali e giuridiche della Corte territoriale (concetto di concorso di persone anche in assenza di accordo preventivo se c'è intesa spontanea; esclusione della legittima difesa e della legittima difesa putativa per mancata dimostrazione degli elementi richiesti; esclusione dell'attenuante di tenuità del danno alla luce della plurioffensività della rapina aggravata).

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    La Corte ha ritenuto configurabile il concorso di persone nel reato anche in assenza di un accordo preventivo, quando sia dimostrabile un'intesa spontanea intervenuta nell'azione criminosa che abbia fornito supporto causalmente efficiente.

  • art. 116 cod. pen.

    Richiamato dalla difesa ma ritenuto non pertinente: la Corte territoriale aveva qualificato il fatto come concorso pieno ai sensi dell'art.110, per cui il richiamo all'art.116 (concorso anomalo) non incideva sulla decisione.

  • art. 52 cod. pen.

    La Corte ha applicato i criteri di legittima difesa richiedendo la sussistenza del pericolo attuale e della proporzione della reazione; ha escluso sia la legittima difesa che la legittima difesa putativa in mancanza di elementi concreti che giustifichino la convinzione di trovarsi in pericolo.

  • art. 62 n. 4 cod. pen.

    La Corte ha precisato che l'attenuante di tenuità del danno deve considerare non solo il valore economico della refurtiva ma anche gli effetti dannosi sulla persona offesa; nella rapina (soprattutto aggravata) la valutazione complessiva degli intrinseci pregiudizi può escludere l'attenuante.

  • art. 628 cod. pen. (comma 3, n.1 - rapina aggravata)

    La fattispecie contestata era rapina aggravata; perciò i principi di attenuazione richiamati dalla Corte costituzionale per ipotesi meno gravi non sono applicabili quando ricorrono aggravanti e lesioni significative alla vittima.

  • art. 133 cod. pen.

    In tema di determinazione della pena la Corte ha ritenuto legittimo l'aumento rispetto al minimo purché motivato; non è richiesta una motivazione dettagliata se la pena resta entro limiti non 'di gran lunga superiori' alla media edittale.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione ai limiti della motivazione in cassazione: i ricorrenti hanno esposto i motivi nei limiti strettamente necessari per la motivazione.

  • Sentenza della Corte costituzionale n. 86 del 2024

    La Corte costituzionale ha indicato criteri per l'applicazione dell'attenuante della tenuità nei reati di rapina (valore economico, modalità, tenuità dell'offesa personale, assenza di profili organizzativi). La Cassazione ha ritenuto che quei principi riguardano ipotesi di lesività minima e non fossero applicabili al caso di rapina aggravata con gravi conseguenze per la vittima.

  • Giurisprudenza di Cassazione richiamata (es. Sez.1 n.28794/2019; Sez.2 n.44301/2005; Sez.1 n.30608/2024; SU n.42124/2024; Sez.5 n.43952/2017; Sez.2 n.23903/2020; Sez.2 n.36245/2009)

    La Corte ha fatto ricorso a precedenti per consolidare i principi applicati: (i) sufficienza dell'intesa spontanea per il concorso; (ii) requisiti probatori per la legittima difesa putativa; (iii) criteri di valutazione della tenuità del danno in rapina; (iv) regole sulla motivazione della quantità di pena.

Massime di principio

  • Per configurare il concorso di persone nel reato non è necessario un accordo preventivo: è sufficiente un'intesa spontanea intervenuta nel corso dell'azione criminosa che fornisca un supporto causalmente efficiente alla realizzazione del proposito criminale.
  • La scriminante della legittima difesa (e la legittima difesa putativa) richiede elementi concreti e specifici: presenza di pericolo attuale e proporzione della reazione. Mere affermazioni generiche oppure la circostanza di essere intervenuti in una lite non sono di per sé sufficienti.
  • Nella valutazione dell'attenuante di cui all'art.62 n.4 c.p. per i reati di rapina occorre considerare non solo il valore economico sottratto ma anche gli effetti dannosi sulla persona offesa; la natura plurioffensiva della rapina rende più stringente la valutazione della tenuità.
  • La determinazione della pena richiede motivazione proporzionata: non sempre è necessaria una articolazione dettagliata se la pena è entro la gamma normale/medio-edittale; tuttavia aumenti molto rilevanti necessitano di specifica giustificazione.
  • In cassazione i motivi generici o non specificamente conformati ai requisiti di legge sono inammissibili: il ricorso deve indicare con chiarezza i punti di violazione di legge o i vizi della motivazione.
  • La provvisionale civile può essere imposta solo nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili anche ai fini dell'integrale pregiudizio subito dalla vittima; se un imputato è ritenuto unico responsabile di un reato più grave (es. tentato omicidio) la provvisionale può essere limitata a lui.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.