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Sentenza

Sentenza n. 984/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 1425/2024 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, pubblicata in data 22.10.2024.

Giustizia amministrativa202600151

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, Sezione Lavoro, n. 1425/2024, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'ottemperanza alla sentenza n. 1425/2024 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, pubblicata il 22 ottobre 2024 e passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria il 30 maggio 2025. La sentenza era stata notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Decorso tale termine, il Ministero è rimasto inadempiente e non si è costituito nel giudizio di ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso, accertando la perdurante inadempienza del Ministero rispetto alle statuizioni della sentenza definitiva del giudice ordinario. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare integrale esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo, se non già pagate, le spese liquidate dal giudice ordinario e quelle liquidate nel giudizio di ottemperanza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, il TAR ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna, ovvero un funzionario da lui delegato, con facoltà di subdelega a un dirigente o funzionario esperto dello stesso o di altro ufficio. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro, oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Consente di agire per ottenere l'esecuzione delle statuizioni contenute nella sentenza passata in giudicato; il TAR ha accolto l'azione e impartito l'ordine di esecuzione, nominando preventivamente un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inerzia.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è accoglibile quando una sentenza passata in giudicato non sia stata eseguita dall'amministrazione, dopo la notificazione rilevante ai fini della decorrenza del termine dilatorio previsto per l'esecuzione.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di dare esecuzione alla sentenza entro un termine determinato, disponendo che siano computate le somme eventualmente già corrisposte e incluse le spese riconosciute dal giudice della cognizione e dal giudice dell'ottemperanza.
  • In caso di ulteriore inerzia dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, individuandolo nel dirigente competente o in un funzionario da questi delegato, per l'adozione degli adempimenti sostitutivi.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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