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Ordinanza

Ordinanza n. 7333/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'esecuzione della Sentenza Tribunale di Frosinone n. 973/2024 pubbl. il 21/05/2024 RG n. 2087/2023 passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202512249

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR Lazio, sede di Roma, ha dichiarato la propria incompetenza e ha rimesso l'affare alla sezione staccata di Latina del TAR Lazio. Ha precisato che il giudizio potrà essere riassunto davanti a tale sede nel rispetto dei termini previsti dall'art. 15, comma 4, c.p.a. Ogni valutazione, compresa quella sulle spese di lite, è stata rimessa al giudice competente.

TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario passata in giudicato

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

La controversia

La ricorrente ha proposto un giudizio di ottemperanza per ottenere l'attuazione di una sentenza del Tribunale ordinario passata in giudicato. Il TAR Lazio, sede di Roma, ha rilevato che, ai sensi dell'art. 113, comma 2, c.p.a., l'azione di ottemperanza relativa a sentenze del giudice ordinario deve essere proposta davanti al tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha sede il giudice che ha emesso la sentenza. Poiché la sentenza da eseguire è stata pronunciata dal Tribunale di Frosinone, la controversia rientra nella competenza territoriale della sezione staccata di Latina del TAR Lazio, secondo la ripartizione interna prevista dall'art. 47 c.p.a., e non nella competenza della sede di Roma.

Norme richiamate

  • art. 113, comma 2, c.p.a.

    il ricorso si propone al tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha sede il giudice che ha emesso la sentenza di cui è chiesta l'ottemperanza.

    Per l'ottemperanza delle sentenze passate in giudicato del giudice ordinario, la competenza territoriale spetta al TAR nella cui circoscrizione ha sede il giudice che ha pronunciato la sentenza da eseguire.

  • art. 47 c.p.a.

    Disciplina la ripartizione delle controversie tra la sede del TAR con capoluogo di regione e la sezione staccata; nel caso concreto conduce all'individuazione della sezione staccata di Latina quale sede competente.

  • art. 15, comma 4, c.p.a.

    Individua i termini entro i quali il giudizio può essere riassunto davanti al giudice dichiarato competente.

Massime di principio

  • Quando l'azione di ottemperanza è diretta a conseguire l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, è competente il TAR nella cui circoscrizione ha sede il giudice che ha pronunciato la sentenza da eseguire.
  • La ripartizione interna della competenza tra la sede centrale del TAR e una sezione staccata deve essere rispettata anche nei giudizi di ottemperanza soggetti alla competenza territoriale inderogabile prevista dall'art. 113, comma 2, c.p.a.
  • Il giudice amministrativo territorialmente incompetente deve rimettere l'affare alla sede competente, davanti alla quale il giudizio può essere riassunto nei termini stabiliti dall'art. 15, comma 4, c.p.a.; la regolazione delle spese spetta al giudice competente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCompetenza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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