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Ordinanza

Ordinanza n. 20/2026 - Pescara, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rigetto da parte dell'utg di Chieti del ricorso gerarchico avverso il DASPO emesso dal Questore di Chieti e avverso il provvedimento di DASPO emesso dal Questore di Chieti

Giustizia amministrativa202500535

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - Pescara, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto del ricorso gerarchico avverso il DASPO e provvedimento di DASPO emesso dal Questore di Chieti

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (destinatario DASPO)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il DASPO disposto dal Questore di Chieti e il successivo decreto dell’Ufficio Territoriale del Governo di Chieti di rigetto del ricorso gerarchico. Dalla motivazione dell’ordinanza non risultano esposti analiticamente i singoli motivi di legittimità dedotti, ma emerge che il ricorrente ha rappresentato l’esigenza di poter svolgere attività lavorativa presso un esercizio di ristorazione situato nei pressi dello stadio di San Salvo, nonostante il divieto di avvicinamento previsto dal DASPO. L’Amministrazione ha prospettato la possibilità di autorizzare, volta per volta e previa domanda presentata almeno tre giorni prima dell’evento, la presenza del ricorrente in prossimità del solo stadio di San Salvo per motivi esclusivamente lavorativi, a distanza inferiore rispetto a quella originariamente prescritta, senza oltrepassare il luogo in cui è ubicata l’attività di ristorazione.

La decisione

Il TAR ha ritenuto la propria giurisdizione e competenza e, nella fase cautelare, ha accolto l’istanza nei limiti indicati in motivazione. Il contemperamento tra l’esigenza del ricorrente di svolgere l’attività lavorativa e la funzione preventiva del DASPO è stato individuato nella possibilità di una deroga individuale e temporanea: dopo che il ricorrente avrà dimostrato alla Questura di avere realmente intrapreso l’attività lavorativa, la Questura dovrà comunicargli tempestivamente gli eventi per i quali sarà necessario presentare, almeno tre giorni prima, una richiesta motivata di deroga. La presenza potrà essere autorizzata, di volta in volta, nei pressi del solo stadio di San Salvo, esclusivamente per motivi di lavoro e senza avvicinarsi allo stadio oltre il luogo dell’attività di ristorazione. La deroga resta subordinata alla valutazione delle possibili criticità per l’ordine pubblico connesse ai singoli incontri. Le spese sono state compensate e la trattazione del merito è stata fissata per il 27 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale per la decisione sulla domanda cautelare incidentale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte privata.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per giustificare l’oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando un provvedimento di DASPO incide anche sulla possibilità concreta del destinatario di svolgere un’attività lavorativa situata nell’area interessata dal divieto, il giudice può accogliere l’istanza nei limiti necessari a bilanciare l’esigenza lavorativa con la funzione preventiva e di tutela dell’ordine pubblico propria della misura.
  • La deroga alle prescrizioni di un DASPO può essere conformata come autorizzazione individuale, temporanea e subordinata a richiesta preventiva motivata, consentendo all’autorità di pubblica sicurezza di valutare separatamente il rischio connesso ai singoli eventi sportivi.
  • L’autorizzazione lavorativa non comporta la generale sospensione del DASPO: può essere limitata al luogo dell’attività, al solo esercizio dell’attività lavorativa e agli eventi espressamente autorizzati, con permanenza delle ulteriori prescrizioni preventive.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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