Ordinanza n. 1145/2026 - Lecce, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: deliberazione di Giunta comunale che ha ridenominato uno slargo pubblico e determinazione del Responsabile del Servizio di Polizia Locale conseguente ed esecutiva della deliberazione
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la deliberazione di Giunta comunale n. 147 del 26 giugno 2023 e la successiva determinazione del Responsabile del Servizio del corpo di Polizia Locale del Comune di Casarano, nella parte in cui lo slargo sito tra via Giuseppe Sansonetti e il mercato coperto comunale, già indicato come via Vecchia Matino e riferito nella deliberazione come via Sansonetti, è stato ridenominato “Slargo Aldo Torsello”. Sono stati inoltre contestati gli atti presupposti, conseguenziali e connessi, compresa la relazione istruttoria della Polizia Locale. Dal testo non risultano specificati i singoli vizi di legittimità dedotti; la controversia richiede, secondo il TAR, l’accertamento storico-fattuale della precedente denominazione dell’area pubblica.
La decisione
Il TAR non ha definito la controversia nel merito e ha disposto una verificazione ai sensi degli artt. 19 e 66 c.p.a. per accertare, previa eventuale ricognizione dei luoghi e in contraddittorio tra le parti, se l’area pubblica compresa tra via Giuseppe Sansonetti e il mercato coperto comunale, attualmente denominata “Slargo Aldo Torsello”, avesse in precedenza una diversa denominazione. L’incarico è stato conferito al Prefetto di Lecce, con facoltà di delega. La verificazione dovrà svolgersi entro 120 giorni dalla notificazione dell’ordinanza da parte del ricorrente al Comune presso la sede reale e al Prefetto quale organo accertatore. I difensori e gli eventuali consulenti tecnici potranno partecipare, previo preavviso di almeno dieci giorni. La relazione, corredata dalla documentazione utile, dovrà essere depositata entro i successivi trenta giorni. È stata fissata per il prosieguo l’udienza pubblica del 21 giugno 2027.
Norme richiamate
art. 19 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per la verificazione disposta dal giudice amministrativo.
art. 65 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni applicabili agli incombenti istruttori.
art. 66 c.p.a.
Richiamato quale specifica base normativa per disporre la verificazione necessaria ai fini della decisione.
art. 67 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni applicabili nel contesto dell’attività istruttoria.
Massime di principio
- Quando la decisione della controversia dipende dall’accertamento di un fatto tecnico o storico non sufficientemente chiarito dagli atti, il giudice amministrativo può disporre una verificazione ai sensi degli artt. 19 e 66 c.p.a., anche mediante ricognizione dei luoghi e acquisizione di documenti.
- La verificazione deve essere svolta in contraddittorio, consentendo ai difensori e agli eventuali consulenti tecnici delle parti di partecipare alle operazioni previo adeguato preavviso.
- Nel disporre una verificazione, il giudice deve individuare il quesito, l’organo verificatore, il termine per l’espletamento, le modalità di partecipazione delle parti e il termine per il deposito della relazione.
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