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Ordinanza

Ordinanza n. 1451/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del DM di diniego di cittadinanza emesso in data 23.09.2020 e notificato il 05.01.2021 (K10/-OMISSIS-) e di qualsiasi atto presupposto, conseguente o consequenziale al provvedimento impugnato, compreso il preavviso di rigetto

Giustizia amministrativa202103468

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana, comprensivo degli atti presupposti e conseguenti, incluso il preavviso di rigetto

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana, emesso il 23 settembre 2020 e notificato il 5 gennaio 2021, chiedendone l'annullamento insieme agli atti presupposti, conseguenti e consequenziali, compreso il preavviso di rigetto. Dall'ordinanza non emergono i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR, nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, ha rilevato la necessità di verificare la persistente sussistenza dell'interesse a ricorrere, la completezza dell'istruzione, la conformità degli atti alle regole del processo amministrativo telematico e l'eventuale esistenza di situazioni idonee a definire il giudizio con una pronuncia in rito.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio nel merito né ha deciso la domanda di annullamento. Ha disposto incombenti istruttori a carico di entrambe le parti, ordinando loro di fornire, entro 30 giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, chiarimenti sull'effettiva persistenza dell'interesse a ricorrere e di segnalare eventuali circostanze suscettibili di determinare una definizione del contenzioso in rito. Le parti possono inoltre depositare documentazione rilevante. Poiché non risultava depositato il fascicolo del procedimento amministrativo conclusosi con l'atto impugnato, il TAR ha ordinato alla pubblica amministrazione di provvedere al deposito ai sensi dell'art. 65, comma 3, c.p.a. La causa sarà eventualmente calendarizzata con priorità qualora risulti matura per la decisione.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato nel contesto della gestione processuale del giudizio e degli adempimenti richiesti alle parti.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Costituisce la base per ordinare alla pubblica amministrazione il deposito del fascicolo del procedimento amministrativo non presente in atti.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Richiamato in relazione al divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Richiamato insieme all'art. 72-bis c.p.a. in relazione ai limiti al differimento della trattazione nelle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nelle cause inserite nel programma delle udienze di smaltimento dell'arretrato, il giudice può onerare entrambe le parti di chiarire la persistente sussistenza dell'interesse a ricorrere e di segnalare eventuali circostanze idonee a consentire una definizione del giudizio con pronuncia in rito.
  • Quando il fascicolo del procedimento amministrativo conclusosi con l'atto impugnato non risulta depositato, il giudice amministrativo può ordinarne il deposito alla pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 65, comma 3, c.p.a., assegnando un termine per l'adempimento.
  • La calendarizzazione prioritaria di una causa nelle udienze di smaltimento dell'arretrato presuppone, tra l'altro, la persistenza dell'interesse a ricorrere, la compiuta istruzione della causa e la conformità degli atti e dei documenti alle regole del processo amministrativo telematico.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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