Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1175/2026 - Palermo, Sezione 3

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia - dell’ordinanza di ingiunzione e diffida a demolire n. 98 del 5 dicembre 2025 prot. n. 1679618 adottata dal Comune di Palermo in data 5 dicembre 2025 e notificata all’odierna ricorrente in data 9 gennaio 2026; - della segnalazione n. 106/ 2025 del 17 luglio 2025 adottata dal Corpo di Polizia Municipale di Palermo prot. AREG/983204 del 12 agosto 2025, acquisita al protocollo del Comune di Palermo con n. 991777; - della nota AREG/2025/983204 del 12 agosto 2025 con cui il Corpo di Polizia Municipale di Palermo ha trasmesso al Comune di Palermo - Area Urbanistica della Rigenerazione Urbana, della Mobilità e del Centro Storico, la segnalazione di abuso edilizio n. 106/2025; - di ogni altro atto presupposto e/o connesso e/o conseguenziale.

Giustizia amministrativa202600402

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di ingiunzione e diffida a demolire un dehor posto al servizio di un esercizio commerciale, nonché gli atti presupposti di segnalazione dell’abuso edilizio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (proprietaria del dehor)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato l’ordinanza comunale di ingiunzione e diffida a demolire il dehor, unitamente alla segnalazione della Polizia Municipale e alla relativa nota di trasmissione. Nel corso del giudizio, prima della definizione dell’incidente cautelare, il Comune ha annullato d’ufficio l’ordinanza impugnata. Il ricorso riguardava, secondo la valutazione resa ai fini della soccombenza virtuale, una struttura collocata su area di proprietà privata, il cui carattere amovibile non risultava controverso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché l’amministrazione ha annullato d’ufficio, nelle more del giudizio, l’ordinanza di demolizione impugnata. Ha tuttavia posto le spese a carico del Comune in applicazione del principio della soccombenza virtuale, ritenendo che, sulla base degli elementi disponibili, la ricorrente avrebbe avuto verosimilmente ragione: risultava provata la proprietà privata dell’area e non era controversa l’amovibilità del dehor. Il Comune è stato condannato a rifondere euro 1.000,00, oltre IVA, CPA e accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, sopravviene un provvedimento dell’amministrazione idoneo a soddisfare la pretesa azionata.

  • art. 85, comma 9 c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell’ambito della definizione della controversia e della regolazione delle spese processuali.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione annulla d’ufficio, nel corso del giudizio, il provvedimento impugnato, viene meno la materia del contendere e il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere non impedisce la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, attraverso una valutazione prognostica dell’esito che il giudizio avrebbe avuto se fosse proseguito.
  • Ai fini della soccombenza virtuale, la legittimità di un’ingiunzione di demolizione relativa a una struttura pertinenziale può essere valutata considerando la prova della proprietà privata dell’area e il carattere amovibile della struttura, quando tali elementi risultino dagli atti e non siano controversi.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesseProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.