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Ordinanza

Ordinanza n. 823/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza (K10/-OMISSIS-);

Giustizia amministrativa202500715

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego della cittadinanza, contestando la rilevanza attribuita dall'Amministrazione a una notizia di reato del 2019 a suo carico per il reato di cui all'art. 612 c.p. Ha dedotto di essere incensurata e di non essere a conoscenza di procedimenti penali a suo carico. Ha inoltre evidenziato che il figlio convivente, a sua volta gravato da una notizia di reato del 2017 per furto aggravato, lesioni personali e atti persecutori, avrebbe ottenuto la cittadinanza italiana il 25 ottobre 2023, prospettando un trattamento differenziato non giustificato.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori. Ha onerato entrambe le parti di fornire chiarimenti documentati sulla notizia di reato del 2019 riferita alla ricorrente. Ha inoltre ordinato al Ministero dell'Interno di depositare una relazione integrativa, corredata da idonea documentazione, per chiarire le ragioni del diverso trattamento asseritamente riservato alla ricorrente rispetto al figlio convivente, al quale sarebbe stata concessa la cittadinanza nonostante la notizia di reato. Il termine per l'espletamento degli incombenti è stato fissato al 5 maggio 2026; l'udienza pubblica per la prosecuzione del merito è stata fissata al 24 giugno 2026. Non è stata adottata alcuna decisione definitiva sulla legittimità del diniego.

Norme richiamate

  • art. 612 c.p.

    La notizia di reato per minaccia a carico della ricorrente è indicata dall'Amministrazione quale elemento posto a fondamento del diniego di cittadinanza.

  • art. 625 c.p.

    La notizia di reato per furto aggravato a carico del figlio convivente è richiamata nel quadro fattuale oggetto degli accertamenti istruttori.

  • art. 582 c.p.

    La notizia di reato per lesioni personali a carico del figlio convivente è richiamata nel quadro fattuale oggetto degli accertamenti istruttori.

  • art. 612 c.p.

    La notizia di reato per atti persecutori a carico del figlio convivente è richiamata nel quadro fattuale oggetto degli accertamenti istruttori.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il diniego di cittadinanza si fonda su una notizia di reato contestata dall'interessato, il giudice può disporre l'acquisizione di chiarimenti e documentazione sulla concreta esistenza e rilevanza di tale elemento prima di definire il ricorso.
  • Se il ricorrente deduce un trattamento differenziato rispetto a un familiare al quale sarebbe stato concesso lo stesso status nonostante analoghi elementi ostativi, l'Amministrazione deve fornire una relazione documentata sulle ragioni della diversa valutazione, quando tale circostanza è rilevante ai fini del sindacato sul diniego.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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