Cassazione Penale, Sentenza n. 11734/2024 del 20/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. per presunto "errore di fatto" nella sentenza della Corte di cassazione che aveva dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione del Ferretti, quale terzo interessato, avverso il decreto della Corte d'appello di Bologna che aveva confermato la misura di prevenzione della confisca. Il ricorrente lamentava un errore relativo alla somma di denaro oggetto di richiesta di restituzione, sostenendo che la somma non era quella rinvenuta in una camera da letto ma quella depositata in una cassaforte nella sua esclusiva disponibilita, come evidenziato nel ricorso per cassazione e nella sentenza d'appello che aveva restituito al ricorrente quattro orologi.
La decisione
Il ricorso straordinario e stato dichiarato inammissibile. La Corte ha richiamato consolidata giurisprudenza di legittimita secondo cui l'art. 625-bis c.p.p., quale rimedio straordinario per errore di fatto, non e proponibile nei confronti di decisioni della Corte di Cassazione intervenute "ante iudicatum" (tra cui le decisioni in materia di misure di prevenzione) e non puo essere applicato per analogia al di fuori dei casi espressamente previsti. Inoltre il rimedio e riservato all'imputato condannato o a chi abbia subito un accertamento sostanziale di responsabilita: il ricorrente era invece un soggetto terzo interessato nel procedimento di prevenzione e quindi privo di legittimazione. Conseguentemente il ricorrente e stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 625-bis c.p.p.
È un rimedio straordinario per errore di fatto, applicabile soltanto nei casi espressamente previsti; non è suscettibile di applicazione analogica e non puo essere utilizzato contro le decisioni della Corte di Cassazione intervenute "ante iudicatum", incluso il settore delle misure di prevenzione. Inoltre il rimedio e riservato all'imputato condannato o a chi abbia subito un accertamento sostanziale di responsabilita.
art. 3 Cost.
Richiamato nel contesto di precedenti questioni di costituzionalita, ma la giurisprudenza di legittimita ha ritenuto manifestamente infondata la questione di illegittimita costituzionale dell'art. 625-bis rispetto al principio di uguaglianza.
Giurisprudenza di legittimita (es. Sez. U., n. 13199/2016; Sez. 1, n. 46433/2017; ulteriori pronunce citate)
Orientamenti consolidati che escludono l'ammissibilita del ricorso straordinario per errore di fatto contro decisioni della Cassazione "ante iudicatum" e precisano i limiti soggettivi del rimedio rispetto alla posizione del terzo interessato.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. ha portata limitata: è uno strumento eccezionale e non puo essere esteso per analogia oltre i casi espressamente previsti dalla norma.
- Non è ammesso proporre il ricorso per errore di fatto avverso decisioni della Corte di Cassazione che intervengono "ante iudicatum", come quelle in materia di misure di prevenzione.
- Il rimedio e riservato all'imputato condannato o a chi abbia subito un accertamento sostanziale di responsabilita; soggetti terzi interessati nei procedimenti di prevenzione non hanno legittimazione a proporlo.
- Tentare di utilizzare il ricorso straordinario per correggere valutazioni della Cassazione in materia preventiva è rischioso: oltre all'inammissibilita si possono condannare le spese processuali e imporre sanzioni alla cassa delle ammende.
- In situazioni analoghe, occorre valutare preventivamente la legittimazione soggettiva e la tipologia della decisione impugnata: se si tratta di misure di prevenzione o di decisioni 'ante iudicatum', il rimedio ex art. 625-bis e verosimilmente inapplicabile.
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