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Sentenza

Sentenza del 04/12/2020 n. 27777 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La Commissione Tributaria Regionale della Campania aveva confermato la sentenza di primo grado che aveva solo parzialmente accolto l'impugnazione della societa' avverso un avviso di accertamento (maggior imponibile ai fini IRPEF, IRES e IVA relativo al bilancio al 31/12/2003). L'Agenzia impugna per violazione dell'art. 112 c.p.c. (corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato) e per nullita' della decisione ai sensi dell'art. 360 c.p.c., n. 4, deducendo che la CTR non si e' pronunciata sulla devoluzione in appello della questione concernente il recupero a tassazione della sopravvenienza attiva pari a Euro 288.572,69 derivante dall'insussistenza di passivita' iscritte in bilancio. Sostiene che la questione era stata regolarmente dedotta in appello e che la sentenza impugnata non contiene alcuna motivazione specifica sul punto, limitandosi a richiamare in termini generici la 'equita'' della sentenza di primo grado, il che non e' idoneo a costituire una pronuncia implicita.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso per cassazione, rilevando che la CTR aveva piena cognizione della questione devoluta in appello ma non l'aveva motivata. La motivazione della CTR e' stata ritenuta apparente e insufficiente (la generica affermazione di 'equita'' non costituisce motivazione specifica e non puo' essere considerata pronuncia implicita). La sentenza impugnata e' stata cassata e la causa rinviata alla Commissione Tributaria Regionale della Campania in diversa composizione, che dovra' rinnovare il giudizio sul punto. La Corte ha altresi' disposto che la CTR regoli le spese del presente grado di giudizio.

Norme richiamate

  • articolo 112 c.p.c.

    Principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato: la sentenza deve rispondere alle questioni dedotte; qui e' stato rilevato che la CTR non ha dato adeguata risposta alla questione devoluta in appello.

  • articolo 360 c.p.c., comma 1, n. 4

    Ground di cassazione per nullita' della motivazione: la Corte ha ritenuto che l'omessa o apparente motivazione su un punto devoluto costituisca vizio rilevante ai fini della cassazione.

Massime di principio

  • Se una questione viene espressamente devoluta all'appello, il giudice di secondo grado e' obbligato a motivare specificamente la decisione su quel punto; una affermazione generica di 'equita'' non e' sufficiente.
  • Una pronuncia implicita richiede che la questione sia non solo enucleata ma anche che la motivazione della sentenza contenga argomentazioni logiche e specifiche idonee a dimostrare l'infondatezza della doglianza: in mancanza, la decisione e' viziata.
  • La mancata motivazione su profili decisivi dedotti in appello puo' determinare la cassazione e il rinvio ad un nuovo esame nella Commissione tributaria regionale, in diversa composizione.
  • Per le sopravvenienze attive derivanti dall'insussistenza di passivita' iscritte in bilancio, se prospettate dall'Amministrazione, occorre che il giudice valuti e motivi espressamente la rilevanza fiscale e la sussistenza del recupero a tassazione.
  • Le parti in sede di appello devono formulare chiaramente le questioni e le relative richieste e, se soccombenti, segnalare l'assenza di motivazione nell'impugnazione di grado superiore per ottenere la cassazione.

Testo integrale

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