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Sentenza

Sentenza del 26/07/2021 n. 934 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Ministero chiedeva l'annullamento di avvisi di accertamento TASI per gli anni 2014-2017 relativi a due complessi alloggiativi destinati al personale militare, sostenendo che si tratta di immobili di proprietà dello Stato esenti per effetto dell'art. 1, comma 3 del D.L. 16/2014 (immunità dalla TASI per immobili posseduti dallo Stato). Il Ministero ha anche rilevato che i complessi non erano più concessi onerosi dal 2011. Il Comune ha contestato l'esenzione, richiamando la necessità che gli immobili siano esclusivamente destinati a compiti istituzionali e ha eccepito decorrenze, onere della prova e l'efficacia esterna di un giudicato precedente relativo ad annualità 2012-2014.

La decisione

L'appello del Ministero è stato respinto: la Commissione ha confermato la sentenza della CTP di Treviso (n. 402/01/2019) che aveva respinto il ricorso. Il Collegio ha ritenuto che spettasse al Ministero documentare e richiedere al Comune l'esenzione e che non fosse stato dimostrato che gli immobili fossero destinati esclusivamente a compiti istituzionali. È stato inoltre richiamato il precedente giudicato (CTP Treviso n. 29/05/17) sulle annualità 2012-2014. Condanna del Ministero alla refusione delle spese di giudizio (€1.000,00).

Norme richiamate

  • D.L. 16/2014, art. 1, comma 3

    "Sono esenti dal tributo per i servizi indivisibili (TASI) gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali"

    Il Ministero sosteneva che la nuova formulazione esentasse gli immobili statali indipendentemente dalla destinazione esclusiva; il Collegio ha invece ritenuto che, nella prassi giurisprudenziale (anche richiamando principi ICI/IMU), l'esenzione richiede che gli immobili siano destinati esclusivamente a compiti istituzionali, e che nel caso concreto gli alloggi non risultavano tali.

  • Presupposto impositivo TASI (principio ricognitivo)

    il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati

    Il semplice possesso o detenzione di fabbricati rende sussistente l'imposta salvo che il contribuente dimostri l'esenzione; pertanto l'onere della prova della non imponibilità grava su chi invoca l'esenzione.

  • Giurisprudenza ICI/IMU citata in motivazione

    gli immobili di proprietà dello Stato dati in utilizzo ai militari in servizio devono essere assoggettati normalmente a tassazione in quanto non possono essere considerati destinati esclusivamente ai compiti istituzionali

    La giurisprudenza di merito relativa a ICI/IMU è stata applicata analogicamente alla TASI: l'utilizzo come abitazione per militari non costituisce destinazione esclusiva a compiti istituzionali e quindi non determina esenzione.

Massime di principio

  • L'onere di provare e documentare la sussistenza del requisito di esenzione (destinazione esclusiva a compiti istituzionali) grava sul soggetto che invoca l'esenzione; è opportuno presentare richiesta formale al Comune con documenti probatori.
  • La formulazione del D.L. 16/2014 viene spesso interpretata in modo restrittivo: la mera proprietà statale non basta se l'immobile non è destinato esclusivamente a compiti istituzionali.
  • Se l'immobile è usato come abitazione per personale (anche militare) e non esclusivamente per funzioni istituzionali, la giurisprudenza tende a ritenere sussistente la tassazione (ICI/IMU/TASI).
  • Il possesso o la detenzione di fabbricati costituisce presupposto impositivo: senza prova contraria adeguata il Comune può legittimamente iscrivere a ruolo.
  • Un giudicato favorevole al Comune per annualità precedenti può avere efficacia esterna rispetto a contenziosi successivi e rafforzare la posizione comunale; tuttavia ogni annualità può richiedere autonoma valutazione probatoria.
  • Prassi consigliata per chi contesta: depositare documentazione probante (atti di proprietà, atti di gestione/uso, cessazione concessioni, provvedimenti amministrativi che attestino la destinazione esclusiva), presentare reclamo amministrativo entro termini e, se necessario, azione giudiziaria tempestiva.

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