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Sentenza

Sentenza del 26/07/2021 n. 624 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

Accertamento - IRES- oneri - inerenza - contratto di consulenza - commessa - aggiudicazione -costo - inerenza - prova

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia contestava la deducibilità (inerenza) di un costo di Euro 250.000 fatturato da una società britannica (T. & W. L.) quale corrispettivo per attività di consulenza/assistenza e raccolta informazioni in vista dell'aggiudicazione di una commessa. L'Ufficio riteneva insufficiente la documentazione fornita dal contribuente, ritenendo la fattura e il richiamo contrattuale troppo generici e quindi incapaci di provare che le prestazioni siano state effettivamente rese e inerenti all'attività della A.E. S.p.a.; sosteneva altresì che mancassero tracce della attività concreta (corrispondenza, report, ecc.). La contribuente replicava che il contratto sottoscritto con la società britannica e la successiva effettiva aggiudicazione della commessa dimostravano l'inerenza e la realizzazione della prestazione.

La decisione

Il Tribunale (Commissione tributaria d'appello) ha respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate confermando la decisione di primo grado favorevole al contribuente. Ha ritenuto che la fattura, con il richiamo al contratto che descriveva l'impegno della società britannica a fornire informazioni, assistenza e supporto esclusivo per l'aggiudicazione della commessa, e il fatto che la commessa sia stata effettivamente aggiudicata, costituiscano elementi concreti sufficienti a giustificare l'inerenza del costo. L'ipotesi dell'Ufficio sulla possibile inesistenza della prestazione è stata considerata mera congettura priva di elementi probatori concreti. L'appello è stato quindi rigettato e l'Agenzia condannata alle spese (Euro 4.000 oltre accessori).

Norme richiamate

  • art. 109 TUIR

    La norma sull'inerenza dei componenti negativi è richiamata come principio di riferimento: il costo è deducibile se inerente all'attività d'impresa. Nel caso giudicato la Corte interpreta l'inerenza in senso coerente con la possibilità di provarla anche tramite contratto e documento contabile collegato all'esito (aggiudicazione).

  • Ordinanza Corte di Cassazione n. 15109 dell'11/6/2018

    ordinanza n. 15109 dell'11/6/18

    Richiamata per il principio procedurale secondo cui la notifica a mezzo PEC nell'ambito del processo tributario è regolata da specifica disciplina (d.m. 4/8/2015) e che l'impugnazione notificata con modalità conformi a tale disciplina è ammissibile. La Commissione ha ritenuto corretta la notifica dell'Ufficio.

Massime di principio

  • Il contratto sottoscritto con un prestatore estero e la fattura che ne richiama gli estremi possono costituire prova idonea dell'inerenza di un costo, soprattutto se l'esito operativo (es. aggiudicazione di una commessa collegata) avvalora la correlazione tra spesa e risultato aziendale.
  • L'amministrazione finanziaria, per contestare la deducibilità sostenendo che la prestazione non è stata resa o che la fattura è inesistente, deve basarsi su elementi concreti e non su mere congetture; l'assenza di documentazione accessoria non è automaticamente decisiva quando esistono altri elementi colleganti (contratto, esito della trattativa, natura dell'operazione e contesto operativo).
  • La prova dell'inerenza si valuta nel suo complesso e in concreto: la documentazione contrattuale, la natura del servizio, il collegamento funzionale con l'attività d'impresa e il risultato ottenuto possono integrare una prova sufficiente anche in assenza di report dettagliati.
  • Per i contribuenti è buona prassi predisporre, oltre al contratto e alla fattura, elementi di riscontro dell'attività (corrispondenza, report, report di contatto, note operative) per rendere la prova più solida in caso di controllo.
  • Sul piano procedurale, le notifiche tramite PEC devono rispettare la disciplina specifica del processo tributario (d.m. 4/8/2015 e successive modifiche) per essere ritenute valide.

Testo integrale

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