Cassazione Penale, Sentenza n. 32316/2023 del 25/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 16/12/2022 che aveva dichiarato inammissibile per tardività la richiesta di rescissione del giudicato proposta da Moufid Ayoub avverso la sentenza del Tribunale di Genova n.1740/26-04-2021. La richiesta rescissoria era stata presentata il 21/10/2022 dopo una procedura estradizionale completatasi il 30/03/2022; non era stato indicato un diverso dies a quo. Il difensore ha dedotto di non aver potuto esercitare tempestivamente il diritto per mancata visione dei fascicoli e ha chiesto integrazione probatoria e rimessione in termini
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione soggettiva: la richiesta di rescissione e il relativo ricorso dovevano essere proposti personalmente dall'interessato o da un difensore munito di procura speciale autenticata secondo l'art.629-bis (richiamo all'art.583(3)). La Corte ha richiamato giurisprudenza che interpreta strettamente tali disposizioni. Di conseguenza il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 629-bis cod. proc. pen.
Stabilisce che la richiesta di rescissione deve essere presentata personalmente dall'interessato o da difensore con procura speciale autenticata; la norma è interpretata in senso restrittivo e preclusivo per i difensori privi di procura speciale
art. 583, comma 3, cod. proc. pen.
Regola la forma dell'autentica della procura speciale richiesta per la proposizione della domanda di rescissione; la mancata osservanza comporta inammissibilità
art. 571, comma 3, cod. proc. pen.
Norma generale che legittima il difensore ad impugnare nell'interesse dell'imputato; però non è applicabile quando una norma speciale (es. art.629-bis) richiede procura speciale
art. 640 cod. proc. pen.
Richiamato in tema di revisione quale parametro analogico per la legittimazione a proporre ricorso per cassazione contro provvedimenti relativi alla rescissione; anche qui è richiesta procura speciale
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese e la possibilità di sanzione pecuniaria in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha applicato tale disposizione per comminare la sanzione di euro 3.000,00
art. 507 cod. proc. pen.
Norma sull'integrazione istruttoria evocata dal difensore; la Corte ha osservato che non è stata chiesta o motivata adeguatamente l'integrazione e che mancavano prove sull'impossibilità di esercitare i diritti processuali nei termini
Massime di principio
- Le istanze di rescissione del giudicato ex art.629-bis devono essere presentate personalmente dall'interessato o da un difensore munito di procura speciale autenticata; la mancata procura rende il ricorso inammissibile
- I termini per la proposizione della rescissione sono perentori e la loro decorrenza (dies a quo) deve essere dedotta e provata dalla parte che si duole della tardività, altrimenti l'istanza è dichiarata inammissibile
- Le deduzioni sulla impossibilità di agire tempestivamente (es. mancata visione dei fascicoli) devono essere specificamente allegati e provati o, quanto meno, deve essere chiesta espressamente l'integrazione istruttoria per provarli
- La presenza di una norma speciale che richiede procura speciale prevale sulla norma generale che consente al difensore di impugnare nell'interesse dell'imputato; occorre sempre verificare la forma di legittimazione richiesta dalla norma speciale
- L'inammissibilità per vizi formali o di legittimazione può comportare non solo la perdita dell'impugnazione ma anche l'obbligo di pagare spese processuali e sanzioni pecuniarie
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