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Ordinanza

Ordinanza n. 6324/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM RIGETTO ISTANZA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-)

Giustizia amministrativa202010061

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana per possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Il diniego risulta motivato dal fatto che, nel corso dell'istruttoria, sarebbero emersi elementi idonei a non escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Ai fini della decisione, il Tribunale ha ritenuto necessario acquisire la documentazione istruttoria posta a fondamento del diniego, chiedendo all'Amministrazione di adottare le cautele necessarie per tutelare le fonti informative e non pregiudicare l'attività di intelligence. Qualora l'Amministrazione ritenga di non poter trasmettere gli atti, dovrà depositare una relazione recante le specifiche ragioni di tale mancata trasmissione.

La decisione

Il Tribunale non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. Il Ministero dell'Interno dovrà depositare entro il 22 giugno 2026 la documentazione istruttoria sulla quale si fonda il diniego, con eventuali stralci e omissis e mediante deposito riservato in doppia busta. In alternativa, o comunque ove ritenga di non poter trasmettere gli atti, dovrà fornire una relazione sulle ragioni specifiche ostative alla loro produzione. La documentazione potrà essere esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore nella camera di consiglio istruttoria del 24 giugno 2026, senza estrazione di copie, per consentire l'attività difensiva. La causa è stata rinviata per il prosieguo della trattazione.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Il giudice può disporre l'acquisizione di documenti e informazioni necessari alla decisione, modulando le modalità di produzione e consultazione in funzione della tutela delle fonti informative e delle esigenze di sicurezza.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce la base normativa richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati a fondamento della tutela dei dati personali e dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nelle controversie contro il diniego di concessione della cittadinanza motivato da possibili rischi per la sicurezza della Repubblica, il giudice può acquisire la documentazione istruttoria riservata posta a fondamento del provvedimento, prescrivendo cautele come stralci, omissis e deposito riservato.
  • La tutela delle fonti informative e dell'attività di intelligence non esclude l'acquisizione giudiziale degli atti istruttori: qualora l'amministrazione neghi la trasmissione, deve indicare in una relazione le specifiche ragioni che rendono ragionevole tale scelta.
  • Quando la documentazione istruttoria contiene informazioni sensibili per la sicurezza, il giudice può limitarne l'esame al Collegio e al difensore, in udienza camerale e senza estrazione di copie, così da bilanciare esigenze di riservatezza e diritto di difesa.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTutela del terzo

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