Cassazione Penale, Sentenza n. 14639/2024 del 09/04/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Como (27/09/2023) che aveva ridotto l'ammontare del sequestro ma confermato il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca obbligatoria ex art.12‑bis D.Lgs. 10/03/2000, n.74, del profitto del reato di frode fiscale (art.110 c.p. e art.2 D.Lgs. 74/2000). I ricorrenti, tramite difensore, hanno contestato: 1) violazione in relazione al fumus commissi delicti, sostenendo l'assenza ictu oculi dell'elemento soggettivo poiché le socie/amministratrici non gestivano materialmente la società; 2) illegittimità del sequestro delle somme accreditate successivamente al provvedimento di sequestro; 3) illegittimità del sequestro sui conti correnti personali delle socie; 4) omissione di pronuncia sul petitum relativo all'impignorabilità di ratei pensionistici e della liquidazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto per la società Artema s.n.c. (mancata partecipazione al procedimento di riesame) e ha ritenuto manifestamente infondato il ricorso proposto nell'interesse di Marri e Ballerini. Motivi principali: 1) il giudizio di riesame sulle misure reali è limitato alla verifica sommaria delle condizioni di legittimità e della idoneità degli elementi a giustificare ulteriori indagini, non alla decisione anticipata del merito; 2) l'eventuale difetto dell'elemento soggettivo può essere rilevato in sede di riesame solo se emerge chiaramente ictu oculi, cosa che non si è verificata; la semplice carica formale di socie amministratrici comporta il dovere di controllo sulle dichiarazioni fiscali e non consente esclusione dell'addebito in questa fase; 3) è legittimo il sequestro delle somme confluite sui conti dopo il decreto e il sequestro sui conti personali delle socie in via equivalenziale, alla luce del principio delle Sezioni Unite n.42415/2021 (moneta come profitto diretto, natura fungibile, irrilevanza della prova dell'origine lecita della specifica somma). Conseguenze: ricorsi dichiarati inammissibili/manifestamente infondati; condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 324 cod. proc. pen.
Disposta la base normativa per il riesame: il riesame valuta sommariamente la legittimità della misura cautelare reale senza decidere il merito
art. 12‑bis D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74
Norma che prevede la confisca obbligatoria del profitto dei reati tributari: il sequestro preventivo è stato disposto ai fini di tale confisca
art. 110 cod. pen.
Contestazione del concorso di persone nel reato; la responsabilità per il reato è stata ipotizzata anche in relazione alla partecipazione nell'ambito societario
art. 2 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74
Definizione del reato di cui si contesta il profitto (frode/fatti tributari) collegata alla confisca
art. 2257 cod. civ.
Richiamato per il principio dell'amministrazione disgiuntiva nei soci di società in nome collettivo, utile a giustificare l'attribuzione di poteri e doveri di controllo alle socie amministratrici
Sezioni Unite, n. 42415 del 27/05/2021 (Coppola)
Sez. U, n. 42415 del 27/05/2021, C.
Principio secondo cui il denaro costituisce profitto diretto del reato ed è confiscabile in quanto tale (natura fungibile), per cui non ostacola la confisca la prova dell'origine lecita della specifica somma
Giurisprudenza di merito citata (es. Sez. 3, n. 3591 del 20/09/2018)
Sez. 3, n. 3591 del 20/09/2018, Rv. 275687 - 01
Conferma che è legittimo il sequestro in via equivalente sui conti personali dei soci quando il sequestro diretto sulla società è inefficace per incapacità patrimoniale
Massime sulla rilevabilità ictu oculi del difetto dell'elemento soggettivo (es. Sez. 3, n. 26007 del 05/04/2019)
Sez. 3, n. 26007 del 05/04/2019, Pucci
Il difetto dell'elemento soggettivo può essere rilevato in sede di riesame solo se evidente sin dal primo esame (ictu oculi); altrimenti occorre approfondimento in sede di merito
Massime di principio
- In sede di riesame delle misure cautelari reali il giudice effettua una valutazione sommaria: non è consentito anticipare la decisione sul merito della responsabilità penale
- La mancanza manifesta dell'elemento soggettivo (difetto evidente ictu oculi) è l'unica ipotesi in cui il riesame può escludere la sussistenza del fumus; affermazioni generiche di non coinvolgimento richiedono accertamento di merito
- La società che non partecipa al procedimento di riesame perde la legittimazione a proporre ricorso per cassazione avverso l'ordinanza di riesame
- Le somme di denaro, anche se confluite sul conto dopo il decreto di sequestro, possono essere oggetto di confisca diretta se rappresentano profitto del reato: la natura fungibile del denaro rende irrilevante la prova dell'origine lecita della singola somma
- È legittimo disporre il sequestro in via equivalente sui conti personali dei soci quando il sequestro diretto sulla società è inefficace per incapienza patrimoniale
- La qualifica formale di amministratore impone doveri di controllo sulle dichiarazioni fiscali; la prova della non effettiva gestione spetta al giudizio di merito e non è normalmente risolutiva in sede cautelare
- Le contestazioni relative all'impignorabilità di specifici emolumenti (es. ratei pensionistici) devono essere formulate e valutate con precisione nelle sedi processuali appropriate; il riesame si limita agli aspetti di legittimità della misura
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