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Sentenza

Sentenza n. 3197/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento: 1) del provvedimento di revoca del “nulla osta all’ingresso rilasciato in favore del lavoratore Sig. -OMISSIS- in data 01/05/2025 su istanza del richiedente Sig. -OMISSIS- prodotta in data 05/02/2025” codice pratica P-BN/L/Q/2025/100304; 2) di ogni altro atto preordinato, connesso e/o consequenziale lesivo degli interessi del ricorrente;

Giustizia amministrativa202505091

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato rilasciato nell'ambito del Decreto Flussi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato, deducendo un articolato motivo di eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento dei fatti e carenza di motivazione. La revoca si fondava, da un lato, sulla trasmissione dell'istanza tramite il profilo telematico di un'organizzazione datoriale del settore agricolo, anziché di un'organizzazione riferibile al settore edile del datore di lavoro, e, dall'altro, su presunte carenze documentali relative all'alloggio, alla verifica di indisponibilità di lavoratori nazionali e alla durata del contratto. Il ricorrente ha sostenuto che l'errata utilizzazione del profilo costituisse un mero errore materiale, poiché l'istanza era stata curata da un professionista abilitato, e che la documentazione contestata fosse stata prodotta. Ha inoltre dedotto che la discrepanza tra la durata di nove mesi indicata nell'istanza e quella di tredici mesi risultante dalla proposta contrattuale fosse agevolmente chiaribile. L'Amministrazione ha sostenuto il carattere vincolato della revoca ai sensi dell'art. 42, comma 2, del d.l. n. 73/2022, la rilevanza sostanziale dell'errata trasmissione e l'insufficienza della documentazione integrativa.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato la revoca. Quanto alla trasmissione dell'istanza tramite il profilo di Copagri, il Collegio ha ritenuto che l'errore, pur formalmente esistente, fosse un'irregolarità meramente materiale, non incidente sulla genuinità della domanda, sull'identità delle parti o sulla sussistenza dei requisiti sostanziali. L'Amministrazione avrebbe dovuto attivare il soccorso istruttorio e consentire la regolarizzazione, invece di fondare su tale circostanza la revoca di un titolo già rilasciato. Quanto alla documentazione alloggiativa, il giudice ha rilevato che dagli atti risultavano prodotti il certificato di idoneità dell'immobile, il permesso di soggiorno del proprietario e lo stato di famiglia; la qualificazione di tale documentazione come inidonea è stata ritenuta apodittica e non adeguatamente motivata. Anche la contestazione relativa al modello ANPAL è stata smentita dalla documentazione prodotta e non adeguatamente esaminata dall'Amministrazione. La discrepanza sulla durata del contratto è stata qualificata come incongruenza chiaribile in sede di contraddittorio o di stipula. Il TAR ha escluso che l'art. 42, comma 2, del d.l. n. 73/2022 configuri un automatismo revocatorio: il controllo postumo richiede un'istruttoria completa e una valutazione ponderata dei fatti e dei documenti. La revoca è stata quindi ritenuta viziata da difetto di istruttoria, travisamento dei fatti, carenza di motivazione e violazione dei principi di proporzionalità e leale collaborazione. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 42, comma 2, d.l. n. 73/2022

    al sopravvenuto accertamento

    La disposizione consente il controllo postumo e la revoca del nulla osta in presenza di elementi ostativi, ma non configura un automatismo: l'accertamento richiede un'istruttoria completa e il rispetto del giusto procedimento.

  • art. 30-bis, comma 8, d.P.R. n. 394/1999

    lo Sportello Unico invita l’istante all’integrazione in caso di incompletezza documentale

    La norma esprime il principio del soccorso istruttorio procedimentale e impone di consentire l'integrazione della documentazione incompleta.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. n. 286/1998

    rilevanza degli elementi sopravvenuti fino all’emanazione del provvedimento di rigetto o di revoca

    Gli elementi e la documentazione sopravvenuti devono essere valutati fino all'adozione del provvedimento negativo, compreso quello di revoca.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    La qualificazione della documentazione prodotta come inidonea deve essere sorretta da una motivazione concreta e non apodittica.

Massime di principio

  • La revoca del nulla osta al lavoro subordinato prevista dall'art. 42, comma 2, del d.l. n. 73/2022 non opera automaticamente per il solo riscontro di una criticità: l'Amministrazione deve svolgere un'istruttoria completa, valutare tutti i fatti e i documenti acquisiti e motivare specificamente la sussistenza di elementi ostativi.
  • L'errata utilizzazione di un profilo telematico o di un canale di trasmissione, quando non incide sulla genuinità della domanda, sull'identità delle parti o sui requisiti sostanziali, costituisce un'irregolarità formale emendabile e non giustifica da sola la revoca del nulla osta.
  • In presenza di incompletezze o irregolarità documentali sanabili, lo Sportello Unico deve consentire l'integrazione e valorizzare la documentazione prodotta prima dell'adozione del provvedimento negativo, in applicazione del soccorso istruttorio procedimentale.
  • La mera affermazione dell'inidoneità della documentazione prodotta non è sufficiente: il provvedimento negativo deve spiegare concretamente perché i documenti acquisiti non soddisfino il requisito richiesto.
  • Le incongruenze sulla durata del rapporto di lavoro che siano chiaribili nel contraddittorio o al momento della stipula del contratto non possono essere trattate automaticamente come elementi ostativi alla permanenza del nulla osta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiEccesso di potereDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaSoccorso istruttorio

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