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Sentenza

Sentenza n. 809/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, primo luglio 2025, n. 248.

Giustizia amministrativa202600269

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 1° luglio 2025, n. 248, di condanna al pagamento dell'indennità sostitutiva per ferie non godute

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 1° luglio 2025, n. 248, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito al pagamento dell'indennità sostitutiva per le ferie non godute relative alle annualità indicate nel ricorso. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza mediante il pagamento dell'indennità sostitutiva per le ferie non godute e l'accredito delle somme relative alle annualità oggetto del giudizio, entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale competente del Ministero, con incarico di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro i successivi trenta giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 500 euro per spese di lite, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il giudizio di ottemperanza può essere promosso, nel caso considerato, dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

Massime di principio

  • Quando una pubblica amministrazione non esegue una sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro, e sia decorso inutilmente il termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, il giudice amministrativo può accogliere il ricorso per ottemperanza e ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine assegnato.
  • In presenza di ulteriore inottemperanza rispetto al termine assegnato con la sentenza di ottemperanza, il giudice può nominare un commissario ad acta incaricato di eseguire il giudicato in sostituzione dell'amministrazione.
  • Il giudizio di ottemperanza può essere utilizzato per conseguire l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario recante una condanna dell'amministrazione al pagamento di un'indennità, quando il giudicato non sia stato spontaneamente adempiuto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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