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Sentenza

Sentenza del 12/06/2015 n. 5711 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Processo tributario - Notificazione a mezzo del servizio postale - Riserva in esclusiva all'Ente Poste - Momento perfezionativo del procedimento notificatorio - Consegna diretta al destinatario - Validità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la validità della notificazione di un ricorso tributario effettuata tramite un servizio di posta privata, anziché tramite il fornitore del servizio postale universale. In linea generale, gli invii raccomandati relativi a procedure amministrative e giudiziarie sono riservati all'Ente Poste e, se affidati direttamente a un operatore privato, risultano privi della funzione probatoria prevista dalla legge e devono considerarsi inesistenti. Tuttavia, il procedimento notificatorio tributario può perfezionarsi anche mediante consegna diretta del ricorso all'impiegato addetto alla ricezione dell'ente destinatario. Pertanto, se è provato che il ricorso è stato ricevuto tempestivamente dall'ente, l'irregolare utilizzo del servizio postale privato può essere superato per raggiungimento dello scopo.

La decisione

La notifica non è stata considerata valida in quanto raccomandata postale privata, ma la ricezione tempestiva del ricorso da parte dell'ente destinatario ha consentito di ritenere perfezionata la notificazione mediante consegna diretta. L'effetto della notifica decorre quindi dalla data comprovata di ricezione da parte dell'ente, non dalla data di affidamento del plico al servizio postale privato. La parte privata ha ottenuto il riconoscimento della validità sostanziale della notifica, limitatamente agli effetti derivanti dall'avvenuta e tempestiva consegna.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 261/1999, art. 1

    La nozione di invio raccomandato comporta una funzione probatoria che, nelle procedure amministrative e giudiziarie, presuppone l'utilizzo del fornitore del servizio postale universale.

  • D.Lgs. n. 261/1999, art. 4, comma 5

    Pur liberalizzando i servizi postali, la norma mantiene in esclusiva al fornitore del servizio universale gli invii raccomandati relativi a procedure amministrative e giudiziarie, per esigenze di ordine pubblico.

  • D.Lgs. n. 546/1992, artt. 16, 20 e 21

    Nel processo tributario la notificazione del ricorso può perfezionarsi anche mediante consegna diretta a mani dell'impiegato addetto alla ricezione dell'ente, che ne attesti la ricezione. Se la consegna è tempestiva e incontestata, l'eventuale irregolarità della modalità utilizzata può essere sanata per raggiungimento dello scopo.

  • Direttiva 97/67/CE

    È richiamata quale fonte della liberalizzazione dei servizi postali, ferma restando la riserva per determinati invii connessi a procedimenti amministrativi e giudiziari.

Massime di principio

  • Per notifiche giudiziarie o amministrative effettuate tramite raccomandata, l'affidamento diretto a un servizio postale privato può determinare l'inesistenza della notificazione, non una semplice nullità.
  • La notificazione può comunque produrre effetti se il destinatario riceve tempestivamente l'atto e tale ricezione è comprovata, poiché il processo tributario ammette anche la consegna diretta all'ufficio competente.
  • In caso di consegna materiale da parte di un'agenzia privata incaricata dall'Ente Poste, la notifica può rimanere valida, perché l'attività dell'agenzia opera all'interno del rapporto organizzativo e di responsabilità del fornitore universale.
  • Quando la notifica irregolare viene convertita in consegna diretta, gli effetti decorrono dalla data effettiva e documentata di ricezione dell'atto, non dalla data di spedizione tramite il servizio privato.
  • Per evitare contestazioni, è essenziale conservare una prova certa della tempestiva ricezione dell'atto da parte dell'ente destinatario.

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