Cassazione Penale, Sentenza n. 3977/2023 del 31/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 20/07/2022 che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame del sequestro del 27/06/2022 su aree demaniali in agro di Carovigno. Il ricorrente deduceva: mancata o irregolare notificazione del decreto e quindi tempestività della richiesta di riesame entro dieci giorni dalla conoscenza effettiva tramite il difensore; mancata immediata notificazione del decreto di convalida, che avrebbe dovuto farne cadere gli effetti; illegittimità del decreto e mancanza dei motivi, con conseguente ingiusta condanna alle spese, nonostante il ricorrente avesse titoli abilitativi per l'occupazione dell'area.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, atteso che il difensore ha ottenuto il dissequestro della spiaggia e relative pertinenze e, successivamente, ha depositato procura speciale e atto di rinuncia al ricorso. La Corte ha richiamato precedenti secondo i quali la sopravvenuta carenza di interesse determina l'inammissibilità dell'impugnazione e prevale sulla rinuncia, non comportando la condanna alle spese. Pertanto il ricorso è stato dichiarato inammissibile senza ulteriori statuizioni.
Norme richiamate
Giurisprudenza della Corte di Cassazione
Sez. 1, n. 2483 del 09/01/2009, Larosa; Sez. 7, n. 30647 del 16/04/2015, Marchio
Principio consolidato secondo cui la sopravvenuta carenza di interesse all'impugnazione (ad es. per dissequestro del bene) determina l'inammissibilità del ricorso; tale causa di inammissibilità prevale sulla rinuncia e non comporta la condanna alle spese.
Massime di principio
- Se, prima della decisione sulla impugnazione, il provvedimento cessa di produrre effetti (ad es. per dissequestro), il ricorso diventa inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La procura speciale conferita al difensore e la conseguente rinuncia all'impugnazione sono rilevanti ai fini del processo; tuttavia la sopravvenuta mancanza di interesse prevale e comporta inammissibilità senza condanna alle spese.
- Questioni processuali riguardanti la notificazione (ad esempio se il decreto sia stato notificato al difensore o alla parte e quando è stata effettiva la conoscenza) devono essere tempestivamente documentate; tuttavia, se il risultato pratico richiesto dal ricorrente è già ottenuto (dissequestro), il giudice di legittimità può non entrare nel merito.
- La deduzione di vizi di merito del provvedimento cautelare (mancanza di motivazione, titoli di occupazione) resta rilevante solo se sussiste interesse a ottenere una pronuncia: in assenza di interesse, tali questioni non vengono esaminate.
- Per evitare il rischio di inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse, chi impugna deve valutare tempestivamente le misure pratiche idonee a preservare l'interesse (es. chiedere il dissequestro o mantenere l'impugnazione fino alla decisione).
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