Cassazione Penale, Sentenza n. 3968/2023 del 31/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano l'ordinanza che aveva applicato misure cautelari (carcere per Pugliese; arresti domiciliari per Granata) contestando: (1) la mancata prova della gravità indiziaria per il reato di tentata rapina, con critica alla motivazione perché non avrebbe indicato le cause esterne che avrebbero impedito la consumazione del reato e perché l'affermazione del Tribunale che gli indagati "quasi certamente" avrebbero compiuto la rapina sarebbe incompatibile con il requisito dei gravi indizi; (2) il vizio di motivazione circa la proporzionalità delle misure, lamentando che non era stata adeguatamente valutata l'idoneità di misure meno afflittive.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto infondata la censura richiamando la giurisprudenza che ammette come tentativo anche atti che, pur preparatori, dimostrino che l'agente aveva approntato il piano criminoso e che l'azione avesse significativa probabilità di raggiungere l'obiettivo salvo eventi imprevedibili. Ha richiamato gli elementi fattuali valutati dal Tribunale (sopralluoghi, studio dei luoghi e degli orari, procuramento di un'auto rubata, posizionamento del mezzo vicino all'ufficio postale, accordi sul giorno della rapina) e il fatto che il progetto è stato abbandonato solo a causa della massiccia presenza delle forze dell'ordine. Ha inoltre ritenuto irrilevante, sotto il profilo logico-giuridico, l'uso dell'espressione "quasi certamente". Sul secondo motivo ha ritenuto motivata la diversificazione delle misure: il Tribunale ha adeguatamente motivato l'applicazione degli arresti domiciliari a Granata valorizzandone l'incensuratezza e una prognosi positiva sulla capacità di autodisciplina, e ha implicitamente motivato la maggiore afflittività della misura nei confronti di Pugliese ritenendola esclusivamente adeguata. Infine la Corte ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
d.l. n.137 del 2020, art. 23 comma 8
Riferimento alla celebrazione del procedimento con contraddittorio scritto; non centrale nel merito ma richiamato per la forma del procedimento
art. 273 cod. proc. pen.
Norma richiamata nella censura relativa alla gravità indiziaria (criteri di valutazione degli indizi nelle misure cautelari)
art. 56 cod. pen.
Richiamato in relazione alla disciplina del tentativo (definizione e condizioni del tentativo di reato)
art. 628 cod. pen.
Norma sostanziale relativa alla rapina, evocata nel quadro dell'illecito contestato (tentata rapina)
art. 275 cod. proc. pen.
Norma processuale citata nella censura sulla proporzionalità delle misure cautelari; riguarda il rapporto tra misure possibili e necessità della misura più afflittiva
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che stabilisce l'obbligo di condanna alle spese processuali della parte privata che ha proposto il ricorso, in caso di rigetto
art. 28 reg. esec. cod. proc. pen.
Richiamato per gli adempimenti di cancelleria successivi alla decisione
Massime di principio
- Per il reato tentato possono rilevare anche atti in apparenza preparatori quando, considerati ex ante nelle circostanze, risultano idonei e diretti in modo non equivoco alla consumazione del reato; il giudice valuta la idoneità con una prognosi postuma rispetto alla situazione all'epoca degli atti
- L'uso di espressioni probabilistiche come "quasi certamente" non invalida automaticamente la motivazione se il giudice ha descritto e valutato concretamente gli elementi indiziari che rendono plausibile la consumazione del reato
- La proporzionalità della misura cautelare richiede la verifica delle misure meno afflittive; tuttavia la motivazione può legittimamente distinguere fra indagati sulla base di elementi personali (es. incensuratezza, prognosi sulla autodisciplina) e sulla base della diversa idoneità contenitiva delle misure
- La presenza di condotte quali sopralluoghi, organizzazione logistica (procurare e posizionare un’auto rubata), accordi sul giorno e le modalità della commissione del reato sono elementi fortemente indicativi della sussistenza del tentativo quando indicano un piano criminoso concretamente avviato
- In caso di rigetto del ricorso in Cassazione promosso dalla parte privata ai sensi dell'art. 616 c.p.p., il ricorrente può essere condannato alle spese del procedimento
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