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Sentenza

Sentenza n. 1209/2026 - Lecce, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600174

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Determinazione del 16 gennaio 2026 con cui la Centrale Unica di Committenza Unione dei Comuni Montedoro non ha aderito al parere ANAC precontenzioso e ha aggiudicato, sotto condizione risolutiva, i servizi tributari del Comune di Ceglie Messapica alla società controinteressata; impugnati anche i verbali e gli atti di gara

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’aggiudicazione alla società controinteressata, chiedendo l’annullamento degli atti di gara e l’accertamento dell’illegittimità della propria esclusione, con riammissione alla procedura. Ha inoltre chiesto l’annullamento o la dichiarazione di inefficacia dell’eventuale contratto, dichiarandosi disponibile al subentro e chiedendo in subordine il risarcimento per equivalente. Dal testo non sono descritti in dettaglio i singoli vizi dedotti nel ricorso; è però attestato che la successiva rinnovata istruttoria ha riscontrato i vizi dedotti nell’atto introduttivo. Dopo che, in esito al riesame disposto in sede cautelare, la gara è stata aggiudicata alla ricorrente, questa ha chiesto la definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse e la condanna alle spese secondo la soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha qualificato la richiesta della ricorrente non come improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, ma come cessazione della materia del contendere: il riesame e il successivo provvedimento di aggiudicazione alla ricorrente hanno integralmente soddisfatto la pretesa sostanziale fatta valere in giudizio. Non ha quindi deciso nel merito i singoli motivi di ricorso, rilevando tuttavia che la rinnovata istruttoria aveva riscontrato i vizi dedotti. Ha dichiarato cessata la materia del contendere e, in base alla soccombenza virtuale, ha condannato in solido l’Amministrazione resistente e la controinteressata costituita a rifondere alla ricorrente € 3.000,00, oltre accessori di legge; ha compensato le spese nei confronti dell’ANAC, data la marginalità della sua posizione.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Il Collegio, preso atto della documentazione depositata in atti in data 31.08.2026 – integralmente satisfattiva della pretesa della parte ricorrente – dichiara ex art. 34, comma 5, del codice del processo amministrativo, la cessazione della materia del contendere.

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, durante il giudizio, l’Amministrazione soddisfa integralmente la pretesa sostanziale della ricorrente.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere definisce il giudizio nel merito e presuppone che l’Amministrazione abbia integralmente soddisfatto l’interesse sostanziale fatto valere, in modo pieno e irretrattabile, così che non residui alcuna utilità alla pronuncia giudiziale.
  • L’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ricorre invece quando una situazione di fatto o di diritto, nuova rispetto a quella esistente al momento del ricorso, rende certa e definitiva l’inutilità della decisione, senza che ciò consegua alla piena soddisfazione della pretesa da parte dell’Amministrazione.
  • La qualificazione giuridica della sopravvenienza dipende dai suoi effetti sostanziali, non dalla denominazione utilizzata dalla parte: se la pretesa è stata integralmente soddisfatta, la domanda di improcedibilità va qualificata come richiesta di cessazione della materia del contendere.
  • In caso di cessazione della materia del contendere, le spese possono essere regolate secondo la soccombenza virtuale, tenendo conto dell’esito del riesame amministrativo e della riscontrata fondatezza dei vizi dedotti nel ricorso.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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