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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39087/2022 del 17/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava il sequestro preventivo del secondo piano di un immobile a Francavilla Fontana. Il ricorrente deduceva: 1) violazione degli artt. 125 e 321 c.p.p. e dell'art. 44 lett. B) DPR 380/2001 per mancata motivazione concreta circa le esigenze cautelari e l'assenza di un aggravamento del carico urbanistico; 2) mancata considerazione della prescrizione del reato, poiché la data di ultimazione delle opere non sarebbe attestata con certezza e i rilievi Google Earth non sarebbero comparabili ai rilievi aerofotogrammetrici.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che il Tribunale del Riesame avesse adeguatamente motivato la sussistenza del pericolo che la libera disponibilità del manufatto potesse protrarre le conseguenze del reato, rilevando un'effettiva trasformazione dell'immobile (ampliamento volumetrico e raddoppio della superficie) e la persistenza dell'uso. Quanto al fumus commissi delicti, il Tribunale ha correttamente valorizzato le immagini Google Earth insieme agli atti (CILA del 2019, dichiarazione di dimissioni del direttore dei lavori) per ritenere che gli ampliamenti fossero avvenuti dopo il 2018 e comunque non prima del 2019-2020. La Cassazione ha inoltre richiamato i limiti del sindacato in sede di ricorso per cassazione sulle ordinanze di sequestro. Condanna del ricorrente alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 44 lett. B) d.P.R. n. 380/2001

    Norma di riferimento per i reati edilizi: il tribunale ha valutato l'abusività e l'aumento del carico urbanistico alla stregua delle categorie previste dalla normativa edilizia

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiamato dalla difesa come violato (motivazione); la Corte ha ritenuto che non sussistesse una violazione di legge né una carenza motivazionale tale da annullare l'ordinanza

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Richiamato dalla difesa; la Corte ha ritenuto che le deduzioni difensive fossero state considerate e che la motivazione del Tribunale fosse adeguata

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Richiama il principio che il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro è ammesso solo per violazione di legge o per vizi motivazionali radicali

  • art. 606 lett. E) cod. proc. pen.

    La Corte distingue la manifest illogicità della motivazione (contestabile con motivi di cui alla lett. E) dall'oggetto del ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro; la difesa non ha utilizzato correttamente questo canale

  • art. 234, comma 1, cod. proc. pen.

    Richiamato per l'utilizzabilità documentale dei fotogrammi tratti da Google Earth: tali immagini possono costituire prova documentale, pur essendo valutabili nella loro corrispondenza al vero

  • art. 189 cod. proc. pen.

    Altro richiamo alla disciplina probatoria che consente l'utilizzo di documenti quali i fotogrammi; la loro valutazione spetta al giudice di merito

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che ha consentito la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali dopo il rigetto del ricorso

Massime di principio

  • In tema di reati edilizi, il sequestro preventivo è legittimo se la libera disponibilità del manufatto può concretamente protrarre le conseguenze del reato o agevolare altri illeciti; la valutazione si concentra su trasformazione dell'immobile, dimensioni e persistenza dell'uso
  • Le immagini satellitari o fotogrammi tratti da Google Earth possono essere utilizzati come prova documentale per stabilire lo stato dei luoghi e la tempistica delle opere, sebbene la loro corrispondenza al vero possa essere discussa e approfondita nel merito
  • La questione della prescrizione è rilevante ma non necessariamente decisiva nella fase cautelare: se sussiste fumus commissi delicti e indizi concreti sulla datazione degli abusi, il giudice può comunque disporre misure cautelari pendente l'accertamento definitivo
  • Il ricorso per cassazione avverso ordinanze di sequestro è ammissibile soltanto per violazione di legge o per vizi motivazionali radicali (mancanza totale della motivazione o mancanza dei requisiti minimi di coerenza e ragionevolezza); l'asserita illogicità manifestà della motivazione richiede uno specifico inquadramento secondo l'art. 606 c.p.p.
  • Le censure difensive relative alla valutazione delle prove e alla ricostruzione fattuale sono, di norma, più appropriate per il merito e per i gradi successivi del procedimento; in sede cautelare il giudice può basarsi su elementi probatori idonei a far sorgere il fumus e il pericolo di protrazione delle conseguenze

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