Cassazione Penale, Sentenza n. 42325/2024 del 18/11/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato per contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione l'ordinanza che ha rigettato le richieste di misure alternative (affidamento in prova ai servizi sociali, detenzione domiciliare, semilibertà). Ha contestato che, nonostante la corte avesse rilevato disponibilità alla partecipazione ad attività inframurarie e tentativi di emancipazione dal nucleo familiare, è stato dato peso determinante al contesto familiare (genitori, fratelli e sorelle con precedenti penali) e a precedenti revoche della detenzione domiciliare per evasioni, senza riconoscere adeguatamente i segnali di cambiamento del ricorrente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondate le censure della difesa, affermando che il Tribunale di sorveglianza ha applicato i principi consolidati di giurisprudenza nel valutare la personalità del soggetto: gravità dei reati, precedenti, revoca precedente della detenzione domiciliare, parziale avvio della revisione critica, pressioni sui servizi dell'esecuzione penale e inidoneità del domicilio indicato a causa dei pregiudizi penali dei familiari. La Cassazione ha inoltre richiamato il divieto di rivalutazione in sede di legittimità di fatti e valutazioni di merito compiute dal giudice di merito, salvo macroscopica illogicità, non riscontrata nel caso. Conseguenze: dichiarazione di inammissibilità del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende, ai sensi dei principi richiamati dalla Corte costituzionale.
Norme richiamate
Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. 1, n. 4390 del 20/12/2019 (Nicolai, Rv. 278174)
«ai fini della concessione dell'affidamento in prova al servizio sociale... è necessaria la valutazione della condotta successivamente serbata dal condannato... indispensabile l'esame anche dei comportamenti attuali del medesimo... presenza di elementi positivi che consentano un giudizio prognostico di buon esito della prova e di prevenzione del pericolo di recidiva»
La Corte ha confermato che la concessione dell'affidamento richiede una valutazione prognostica complessiva, non limitata al reato commesso ma comprensiva della condotta carceraria e degli elementi positivi emergenti dall'osservazione
Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1410 del 30/10/2019 (M., Rv. 277924)
«non possono, di per sé, da soli, assumere decisivo rilievo, in senso negativo, elementi quali la gravità del reato... i precedenti penali... né può richiedersi... la prova che il soggetto abbia compiuto una completa revisione critica del proprio passato, essendo sufficiente che... sia stato almeno avviato»
È sufficiente che il processo di revisione critica sia almeno avviato; tuttavia il giudice deve accertare l'effettiva presenza di elementi positivi che rendano ragionevole la prognosi favorevole
Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. U., n. 24 del 24/11/1999 (Spina) e Sez. U., n. 47289 del 24/09/2003 (Petrella)
richiamate in dottrina e pronunce come criteri sul sindacato della motivazione: il vizio di motivazione manifestamente illogica deve essere evidente "ictu oculi"
Il sindacato di legittimità sulla motivazione è limitato: solo vizi di macroscopica evidenza consentono la censura; minime incongruenze non giustificano la riforma
Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. 2, n. 19318 del 20/01/2021 (Cappella, Rv. 281105)
definizioni e distinzioni tra motivazione manifestamente illogica e motivazione contraddittoria
La Corte precisa quando sussiste una frattura logica evidente o una contraddittorietà che renda la motivazione viziata
Corte Costituzionale, sentenza n. 186 del 13/06/2000
richiamata per il principio in tema di condanna al versamento in favore della Cassa delle ammende salvo elementi che escludano colpa nell'origine dell'inammissibilità
Consente di equilibrare l'obbligo di pagamento della somma alla Cassa delle ammende, salvo che ricorrano giustificazioni per l'originaria proposizione del ricorso
Massime di principio
- La concessione di misure alternative richiede una valutazione prognostica complessiva: reato commesso, precedenti, condotta carceraria, indagine socio-familiare e segni concreti di revisione critica.
- La presenza di precedenti rigetti o revoche (es. evasioni) pesa fortemente e può rendere inconferibili le misure alternative se manca una chiara presa di coscienza e cambiamento.
- Il contesto familiare è elemento valutabile e il domicilio indicato può essere ritenuto inidoneo se i familiari esercitano influenza negativa o presentano gravi pregiudizi penali.
- In Cassazione non è consentita la rivalutazione dei fatti e delle prove: le doglianze devono mirare a vizi di diritto o a macroscopica illogicità della motivazione per essere ammissibili.
- Per opporsi efficacemente a un rigetto, il difensore deve documentare elementi positivi concreti (progetti lavorativi, percorsi di recupero certificati, domicilio alternativo non a rischio) e far emergere, se possibile, eventuali errori logico-giuridici palesi nella motivazione del giudice di merito.
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