Cassazione Penale, Sentenza n. 30261/2023 del 12/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Istanza di rescissione del giudicato proposta avverso la sentenza penale irrevocabile del 1/4/2019 (condanna per il reato previsto dall'art. 712 cod. pen.). Il ricorrente deduce che la Corte territoriale ha rigettato l'istanza basandosi esclusivamente sull'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio, senza verificare l'effettiva instaurazione del rapporto professionale e dunque la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato il principio secondo cui la mera elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è, di per sé, idonea a escludere la rescissione del giudicato: il giudice deve accertare se sia effettivamente instaurato un rapporto professionale tale da rendere certa la conoscenza del procedimento o la volontaria sottrazione. Nel caso concreto la presenza del difensore alle udienze e la proposizione dell'appello non sono risultati sufficienti a provare la conoscenza o la volontaria sottrazione, trattandosi di attività deontologicamente doverose. L'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata ad altra sezione della Corte d'appello di Roma per un nuovo esame dell'istanza, con valutazione, in conformità ai criteri indicati, della sussistenza dei presupposti per concedere il rimedio di cui all'art. 629-bis c.p.p. qualora si provi l'incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo.
Norme richiamate
art. 712 cod. pen.
Norma relativa al reato per cui il ricorrente era stato condannato; citata come titolo della condanna oggetto della rescissione del giudicato.
art. 629-bis cod. proc. pen.
Disciplina il rimedio della rescissione del giudicato per incolpevole mancata conoscenza del processo; la Corte indica che tale rimedio può essere accordato se risulta provata l'incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo.
art. 161 cod. proc. pen.
Riferito all'atto nella procedura di rescissione: nel caso esaminato l'atto ex art. 161 è risultato carente (omissione di titolo del reato, data e luogo), fattore valutabile ai fini della verifica dell'effettiva conoscenza del procedimento.
Sez. U, n. 23948 del 28/11/2019 (Darwish)
Giurisprudenza di legittimità richiamata per il principio che la mera elezione di domicilio presso il difensore non presuppone automaticamente la conoscenza del procedimento o la volontaria sottrazione; serve verifica dell'effettivo rapporto professionale.
Sez. 3, n. 11813 del 24/11/2020 (Zagar)
Conferma l'orientamento secondo cui l'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio nelle indagini preliminari non genera una presunzione di conoscenza del processo preclusiva della rescissione; occorrono ulteriori indici dell'effettiva instaurazione del rapporto.
Massime di principio
- La sola elezione di domicilio presso il difensore, anche se d'ufficio, non impedisce automaticamente la concessione della rescissione del giudicato: il giudice deve accertare l'effettiva instaurazione del rapporto professionale e la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato.
- La costante presenza del difensore alle udienze e la proposizione di atti (es. appello) non sono, di per sé, prove sufficienti della conoscenza personale del procedimento da parte dell'imputato, poiché possono rientrare in doveri professionali del difensore.
- In caso di istanza di rescissione va valutata complessivamente la documentazione e gli indici (elezione di domicilio, comunicazioni, atti notificati, contenuto formale degli atti come l'atto ex art. 161 c.p.p.) per determinare se l'assenza fu dovuta a incolpevole mancata conoscenza.
- Se emergono carenze formali nelle notifiche o negli atti che impediscono di dimostrare la conoscenza del processo, il rimedio di cui all'art. 629-bis c.p.p. può essere preso in considerazione e la decisione di rigetto va adeguatamente motivata.
- Il giudice di merito, in caso di dubbio, deve effettuare un esame puntuale e motivato degli indizi che attestino l'effettiva instaurazione del rapporto difensore-imputato prima di escludere la rescissione del giudicato.
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