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Ordinanza

Ordinanza n. 281/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, Ricorso per la dichiarazione di illegittimità del decreto di revoca del nulla osta notificato in data 12.12.2025 nonchè l'annullamento di tutti gli atti antecedenti, preordinati, consequenziali e comunque connessi al relativo procedimento e per ogni ulteriore statuizione.

Giustizia amministrativa202600636

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo che i motivi dedotti non fossero, allo stato, assistiti da sufficiente fumus boni iuris, anche in relazione alla situazione reddituale. Non è stata disposta alcuna sospensione dell'efficacia del decreto impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta notificato il 12 dicembre 2025, nonché gli atti connessi al relativo procedimento

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone previamente la sospensione cautelare, il decreto prefettizio di revoca del nulla osta notificato il 12 dicembre 2025 e gli atti antecedenti, preordinati, consequenziali e comunque connessi. Il testo non specifica i singoli vizi di legittimità dedotti; il TAR ha tuttavia rilevato che, a un sommario esame, le censure non risultavano adeguatamente sostenute, anche con riguardo al profilo reddituale.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Disposizione richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Disposizioni richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato può essere negata quando, a un sommario esame, le censure non risultino assistite da un sufficiente fumus boni iuris.
  • La valutazione cautelare può considerare anche il profilo reddituale rilevante per la legittimità o l'efficacia del provvedimento amministrativo impugnato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelare

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