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Sentenza

Sentenza del 11/09/2018 n. 5859 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario -Spese di giudizio - Gravi ed eccezionali ragioni non motivate nella sentenza - Compensazione - Non spetta

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La compensazione delle spese non è stata ritenuta legittima, poiché le gravi ed eccezionali ragioni non risultavano esplicitate e motivate nella sentenza. In assenza dei presupposti previsti dalla legge, le spese devono essere poste integralmente a carico della parte soccombente.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la compensazione, totale o parziale, delle spese del giudizio tributario. Ai sensi dell’art. 15, comma 2, del d.lgs. 546/1992, la compensazione è ammessa soltanto in presenza di soccombenza reciproca oppure di gravi ed eccezionali ragioni, che devono essere esplicitamente indicate e adeguatamente motivate nella sentenza.

Norme richiamate

  • Art. 15, comma 2, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    La compensazione delle spese è ammessa soltanto in caso di soccombenza reciproca ovvero quando sussistono gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione.

    La compensazione delle spese costituisce un’eccezione alla regola della soccombenza e richiede una motivazione specifica, concreta ed esplicita nella sentenza. Se tale motivazione manca, le spese devono essere poste a carico della parte soccombente.

Massime di principio

  • Nel processo tributario, la parte che perde deve normalmente sostenere integralmente le spese di giudizio.
  • La compensazione delle spese non può essere disposta in modo generico o con formule di stile: il giudice deve indicare chiaramente le gravi ed eccezionali ragioni che la giustificano.
  • La mera complessità della controversia o l’esistenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti non determinano automaticamente la compensazione, salvo che siano concretamente valutati e motivati come ragioni eccezionali.
  • Se la sentenza dispone la compensazione senza una motivazione specifica, la parte interessata può contestare tale statuizione e chiedere l’applicazione della regola ordinaria della soccombenza.

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