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Sentenza

Sentenza del 11/09/2018 n. 808 - Comm. Trib. Reg. per la Sardegna

NON DISPONIBILE

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli eredi chiedevano il rimborso di 2.523,68 euro, sostenendo che il genitore xxxxy, deceduto nove giorni dopo il coniuge, non avesse potuto presentare la dichiarazione necessaria per beneficiare delle agevolazioni prima casa previste dall'art. 69, comma 3, della legge 69/2000. La Commissione tributaria provinciale aveva ritenuto sussistente un'impossibilità materiale dovuta al decesso improvviso. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione, sostenendo che la dichiarazione costituisse un onere indispensabile del contribuente e che il beneficio non potesse essere riconosciuto in assenza del suo esercizio.

La decisione

La Commissione tributaria regionale della Sardegna ha accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e riformato la sentenza di primo grado. Ha riconosciuto che il de cuius era stato oggettivamente impossibilitato a presentare la dichiarazione, ma ha osservato che gli eredi, ai quali spettava la possibilità di agire in nome del defunto, non avevano presentato la dichiarazione entro il termine prorogato previsto dalla legge. Poiché tale adempimento era necessario per legittimare il riconoscimento dell'agevolazione, il diniego di rimborso è stato dichiarato legittimo. Le spese di entrambi i gradi sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 65 del D.P.R. 600/1973

    Tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente o scadenti entro quattro mesi da essa, compresi il termine per la presentazione della dichiarazione e il termine per ricorrere contro l'accertamento, sono prorogati di sei mesi in favore degli eredi.

    La norma è stata interpretata come disposizione generale, applicabile anche alla dichiarazione necessaria per ottenere le agevolazioni prima casa. Gli eredi erano quindi legittimati a presentarla in nome del de cuius entro il termine prorogato.

  • Art. 69, comma 3, della legge 69/2000

    La disposizione disciplina il beneficio fiscale prima casa e presuppone la presentazione di una specifica dichiarazione. Secondo la sentenza, la sussistenza dei requisiti sostanziali non è sufficiente se manca l'adempimento dichiarativo richiesto.

Massime di principio

  • Quando il contribuente muore prima di poter compiere un adempimento fiscale, gli eredi possono normalmente esercitare tale adempimento in suo nome entro i termini prorogati previsti dall'art. 65 del D.P.R. 600/1973.
  • L'impossibilità materiale del contribuente deceduto può giustificare la mancata presentazione originaria, ma non esonera automaticamente gli eredi dall'obbligo di presentare successivamente la dichiarazione richiesta.
  • Per ottenere un'agevolazione fiscale possono essere necessari sia i requisiti sostanziali sia il rispetto degli adempimenti formali previsti dalla legge; la mancata dichiarazione può impedire il riconoscimento del beneficio anche quando i requisiti oggettivi e soggettivi risultano presenti.
  • In situazioni successorie è opportuno verificare tempestivamente quali dichiarazioni o istanze il defunto avrebbe dovuto presentare e utilizzare gli eventuali termini prorogati a favore degli eredi.
  • La forza maggiore riferita al contribuente originario non si estende automaticamente all'inerzia successiva degli eredi, soprattutto quando questi dispongono di un termine legale per completare l'adempimento.

Testo integrale

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