Sentenza del 11/09/2018 n. 427 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata
Contraddittorio - Vizio di illegittimità - Ragioni da indicare - Legittimità dell'avviso
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società contestava l'avviso di accertamento con cui era stato elevato di circa 34.000 euro il reddito d'impresa, sostenendo: la decadenza dell'Amministrazione per asserita irregolarità della notificazione; la violazione del diritto di difesa per omessa redazione e consegna del processo verbale di constatazione; l'insufficiente motivazione dell'avviso, fondato su segnalazioni e presunzioni; la mancata allegazione degli atti provenienti da altri uffici; e l'inattendibilità della ricostruzione dell'Ufficio circa la sovrafatturazione di spazi pubblicitari.
La decisione
La Commissione ha rigettato l'appello e confermato la legittimità dell'avviso. La notificazione è stata ritenuta tempestiva e regolare, poiché perfezionata al momento della consegna dell'atto presso la sede legale, ai sensi dell'art. 8, comma 2, della legge n. 890/1982 e secondo il principio affermato dalla Corte costituzionale n. 477/2002. Non era necessario redigere il PVC previsto dall'art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente, perché l'attività istruttoria non si era svolta nei locali dell'impresa. Gli elementi essenziali delle segnalazioni di altri uffici erano stati riprodotti nell'avviso, rendendo non necessaria la loro integrale allegazione. L'Ufficio poteva dimostrare l'inesistenza o la sovrafatturazione delle prestazioni mediante presunzioni semplici; la società, invece, non ha fornito una prova contraria sufficiente. Il contratto prodotto prevedeva un corrispettivo di 15.000 euro, mentre le fatture ammontavano complessivamente a 60.000 euro, e non è stata dimostrata adeguatamente l'effettiva esecuzione e il pagamento delle prestazioni. La società è stata inoltre condannata al pagamento di 1.000 euro, oltre accessori, per le spese del grado.
Norme richiamate
Art. 8, comma 2, legge n. 890/1982
La notificazione a mezzo posta può ritenersi regolare quando l'atto viene consegnato presso la sede legale a persona qualificatasi incaricata, secondo le modalità previste dalla norma.
Corte costituzionale, sentenza n. 477/2002
Per il notificante, gli effetti della notificazione si producono dal momento della consegna dell'atto all'agente notificatore o al servizio postale, e non dalla successiva ricezione da parte del destinatario.
Art. 43, D.P.R. n. 600/1973
L'avviso di accertamento deve essere notificato entro i termini decadenziali previsti; nel caso concreto il termine è stato rispettato in ragione della data di consegna dell'atto.
Art. 12, comma 7, legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)
Le garanzie relative al processo verbale e al contraddittorio conseguente alla verifica non si applicano automaticamente quando l'attività istruttoria non è svolta nei locali destinati all'esercizio dell'impresa.
Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 24823/2015
La disciplina dell'art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente è collegata alle verifiche eseguite presso i locali dell'impresa e non a ogni attività istruttoria svolta dall'Amministrazione.
Cassazione, ordinanza n. 17619/2018
Chi deduce la violazione del contraddittorio endoprocedimentale deve indicare concretamente quali specifiche difese o ragioni avrebbe potuto far valere; non è sufficiente una contestazione generica e astratta.
Principio delle presunzioni semplici in materia tributaria
L'Amministrazione può provare l'inesistenza oggettiva o la sovrafatturazione di un'operazione mediante presunzioni semplici, purché dotate di gravità, precisione e concordanza; spetta poi al contribuente fornire la prova contraria.
Massime di principio
- La contestazione del mancato contraddittorio non può essere meramente formale: il contribuente deve indicare tempestivamente e in modo specifico quali argomenti, documenti o prove avrebbe presentato e come questi avrebbero potuto incidere sull'accertamento.
- L'obbligo di redigere il processo verbale di constatazione e le garanzie dell'art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente sono particolarmente rilevanti per le verifiche svolte presso i locali dell'impresa, ma non si estendono automaticamente alle attività istruttorie svolte altrove o basate su documentazione e segnalazioni.
- La notificazione dell'atto tributario può essere tempestiva se la consegna all'agente notificatore o al servizio postale avviene entro il termine decadenziale, anche se la ricezione materiale da parte del destinatario è successiva.
- L'avviso di accertamento può richiamare informazioni provenienti da altri uffici senza allegare integralmente ogni atto, purché ne riporti gli elementi essenziali e consenta al contribuente di comprendere la pretesa e di difendersi.
- Una contabilità formalmente regolare non impedisce l'accertamento quando esistono elementi presuntivi idonei a dimostrare l'inesistenza, l'infedeltà o la sovrafatturazione delle operazioni.
- Per dimostrare l'effettività di una prestazione pubblicitaria o commerciale è opportuno conservare contratti coerenti con le fatture, prove dei pagamenti tracciabili, documentazione dell'attività concretamente svolta e riscontri economici o commerciali verificabili.
- In presenza di una significativa discordanza tra contratto, fatture e pagamenti, il contribuente deve fornire una spiegazione documentata e non meramente assertiva; in caso contrario, le presunzioni dell'Amministrazione possono risultare sufficienti a sostenere l'accertamento.
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