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Ordinanza

Ordinanza n. 14/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del diniego di permesso di costruire in sanatoria n. RP-135/2025 del 23 settembre 2025; - del provvedimento del 4 novembre 2025 di rigetto dell’istanza di autotutela volta alla revisione del diniego di sanatoria.

Giustizia amministrativa202500573

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di permesso di costruire in sanatoria e successivo rigetto dell'istanza di autotutela

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (condominio)

Prevale il privato

La controversia

Il condominio ha impugnato il diniego di permesso di costruire in sanatoria relativo a un fabbricato, nonché il successivo provvedimento comunale di rigetto dell'istanza di autotutela diretta alla revisione del diniego, chiedendone la sospensione cautelare. Il giudice ha rilevato, riservando al merito l'accertamento della formazione del silenzio-assenso sulla domanda di sanatoria ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001, profili prima facie favorevoli con riferimento: alla diversa altezza del fabbricato ritenuta dall'amministrazione non sanabile, che potrebbe derivare da un errore di rappresentazione grafica nel progetto; all'aumento di superficie utile, apparentemente riferibile a proprietà esclusive e non alle parti comuni, con conseguente possibile inopponibilità al condominio; alla contestata mancanza dell'autorizzazione sismica, contraddetta dall'attestazione dell'Ufficio regionale del genio civile del 1° ottobre 2025, che richiama espressamente il procedimento di sanatoria oggetto del giudizio.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ritenendo i motivi prima facie fondati nei profili indicati, ma ha riservato alla fase di merito l'accertamento definitivo della formazione del silenzio-assenso sulla domanda di sanatoria. Ha quindi sospeso entrambi i provvedimenti impugnati, anche ai fini del riesame da parte dell'amministrazione, e ha fissato l'udienza pubblica di merito per il 13 maggio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    L'accertamento della possibile formazione del silenzio-assenso sulla domanda di sanatoria è stato riservato alla decisione di merito.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base normativa della domanda e della decisione cautelare di sospensione degli atti impugnati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice può sospendere un diniego di sanatoria edilizia quando i motivi appaiono prima facie fondati e le questioni decisive, come la formazione del silenzio-assenso, richiedono un esame approfondito riservato al merito.
  • La diversa altezza di un fabbricato non può essere ritenuta automaticamente non sanabile se la difformità potrebbe derivare da un mero errore di rappresentazione grafica nel progetto, dovendo l'amministrazione procedere a un adeguato riesame.
  • Un aumento di superficie utile apparentemente riconducibile a proprietà esclusive, anziché alle parti comuni, può essere non opponibile al condominio e richiede una corretta individuazione della titolarità dell'intervento abusivo.
  • La contestazione della mancanza dell'autorizzazione sismica non è prima facie persuasiva quando un'attestazione dell'ufficio regionale competente richiama espressamente il procedimento di sanatoria cui l'autorizzazione si riferisce.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAutotutelaTermini del procedimento e silenzio
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareSilenzio della pubblica amministrazioneDifetto di istruttoriaAutotutela decisoria

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