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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15566/2022 del 21/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello di Milano del 13/01/2021. Il ricorrente denunciava: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per il diniego delle circostanze attenuanti generiche da parte del primo giudice; 2) omissione nella qualificazione del fatto come di lieve entita, con conseguente applicazione della sola pena pecuniaria; 3) omissione dell'indicazione della pena base sulla quale calcolare la riduzione della meta prevista per la scelta del rito abbreviato.

La decisione

Il ricorso e stato rigettato come infondato. La Corte di Cassazione ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse adeguatamente motivato il diniego delle attenuanti generiche richiamando la precedente condanna dell'imputato e il contesto violento della condotta (colluttazione dopo aver sorpreso la moglie con altro uomo), motivazione ritenuta lecita nell'esercizio della discrezionalita del giudice di merito. La censura sulla qualificazione del fatto come di lieve entita e stata ritenuta manifestamente infondata, con richiamo al principio che nei reati concernenti le armi vanno valutate non solo le dimensioni dello strumento ma tutte le modalita del fatto e la personalita del reo. Quanto all'omessa esplicita indicazione della pena base, la Corte ha ritenuto che si possa ragionevolmente inferire una pena base di due mesi ridotta alla meta per il rito abbreviato a un mese, e che la determinazione di una sanzione finale inferiore al minimo edittale priva il ricorrente di interesse concreto alla specificazione dei singoli passaggi. Per effetto del rigetto, il ricorrente e stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616, comma 1, primo periodo, cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137

    Usato per la trattazione scritta e per la procedura con requisitoria del Procuratore generale; disciplina la trattazione scritta dei ricorsi in Cassazione.

  • codice penale

    Regola le circostanze attenuanti generiche; il giudice puo prendere in considerazione anche un solo elemento tra quelli indicati per ritenere o escludere l'attenuante, valutazione che resta in prevalenza di merito.

  • codice penale

    La ratio della norma non impone al giudice di merito di valutare ogni singola deduzione difensiva; e sufficiente indicare gli elementi di preponderante rilevanza ostativi alla concessione delle attenuanti generiche.

  • legge 18 aprile 1975, n. 110

    Ai fini della configurabilita del caso di lieve entita per reati concernenti le armi vanno considerate non solo le dimensioni dell'arma ma tutte le modalita del fatto e la personalita del reo; la norma prevede anche la possibilita di sanzione pecuniaria insieme a pena detentiva.

  • codice di procedura penale

    art. 616, comma 1, primo periodo

    Disposizione applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali in caso di rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • Il giudizio sulle attenuanti generiche e prevalentemente di merito: la Corte di legittimita non puo sostituirsi alla valutazione del giudice di merito se la motivazione e non contraddittoria e spiega gli elementi ritenuti preponderanti.
  • Per contestare efficacemente il diniego delle attenuanti generiche il ricorrente deve fornire allegazioni specifiche e, quando rilevante, documentazione probatoria che consenta di mettere in discussione i fatti indicati dal giudice di merito; mere affermazioni generiche risultano inammissibili o infondate.
  • Nei reati concernenti le armi, la configurazione del caso di lieve entita richiede una valutazione complessiva: non conta solo la tipologia o dimensione dell'arma, ma anche le modalita di porto, il contesto del fatto e la personalita del reo.
  • La scelta del rito abbreviato comporta una riduzione della pena (metà) che va applicata sulla pena base; tuttavia, l'omessa esplicitazione puntuale dei passaggi aritmetico-giuridici puo non costituire vizio quando il risultato finale e chiaro e il ricorrente non abbia interesse concreto alla specificazione.
  • La contestazione di fatti o precedenti indicati dal giudice di merito richiede puntuale prova contraria: l'assenza di documentazione rende la censura generica e non autosufficiente.
  • Se un ricorso e rigettato, il ricorrente puo essere condannato alle spese processuali secondo le norme di rito; e opportuno valutare il rapporto costi/benefici prima di proporre impugnazioni prive di solide basi.

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