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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34201/2024 del 10/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 23/04/2024 che confermava la custodia cautelare in carcere disposta dal GIP di Pesaro per il reato di detenzione a fini di spaccio. Il difensore deduceva la nullità dell'ordinanza per mancata traduzione in lingua spagnola in violazione dell'art. 143, comma 2, cod. proc. pen.: l'imputato dichiarò di non conoscere l'italiano e perciò non rispose all'interrogatorio di garanzia, sicché sarebbe stato necessario sospendere l'udienza per tradurre l'ordinanza e consentire la difesa.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che la traduzione degli atti relativi al mandato di arresto europeo (artt. 28-30 legge 2005 n. 69) faccia presumere la presenza tra gli atti trasmessi anche della traduzione dell'ordinanza cautelare e che l'imputato aveva partecipato all'udienza a Madrid del 25/01/2024. Inoltre, in frontiera a Fiumicino il 23/02/2024 gli furono comunicati in spagnolo i diritti e gli fu garantito l'interprete, e durante l'interrogatorio di garanzia del 27/02/2024 il Giudice incaricò l'interprete di tradurre l'intero contenuto dell'ordinanza. La Corte ha osservato che il difensore non sollevò tempestivamente l'eccezione (in sede di convalida) e che, in difetto di tempestiva impugnazione, la nullità si considera sanata secondo consolidata giurisprudenza. Conseguentemente il ricorso è infondato; il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali ex art. 616 c.p.p. e si adottano gli adempimenti di cancelleria previsti dall'art. 94, comma 1-ter.

Norme richiamate

  • art. 143, comma 2, cod. proc. pen.

    La norma tutela il diritto dell'indagato a comprendere gli atti fondamentali; tuttavia la Corte ha ritenuto che la mancata traduzione, se non tempestivamente eccepita (di regola in sede di convalida), integri una nullità sanata.

  • art. 73 D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309

    detenzione a fini spaccio di 685 grammi di cocaina

    Norma sostanziale che disciplina il reato contestato all'indagato; oggetto delle imputazioni provvisorie.

  • Legge 23 giugno 2005 n. 69, artt. 28-30

    Previsioni relative all'esecuzione del mandato di arresto europeo e alle traduzioni degli atti trasmessi: la traduzione degli atti previsti per l'esecuzione dell'MAE è stata considerata elemento che fa presumere la disponibilità della traduzione anche dell'ordinanza cautelare.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Disposizione che consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 94, comma 1-ter cod. proc. pen.

    Norma richiamata per gli adempimenti di cancelleria successivi alla decisione.

Massime di principio

  • La mancata traduzione di un atto fondamentale può integrare una nullità, ma deve essere eccepita tempestivamente (di norma in sede di convalida): in mancanza la nullità è considerata sanata.
  • La traduzione dei documenti inviati per l'esecuzione del mandato di arresto europeo può far presumere la presenza della traduzione anche per provvedimenti connessi; ciò può rafforzare l'argomentazione dell'autorità che esegue sul regolare svolgimento dell'atto.
  • La comunicazione dei diritti in lingua comprensibile e l'effettiva utilizzazione di un interprete durante atti decisivi (es. interrogatorio di garanzia) riducono il rilievo della mancata traduzione preventiva se l'indagato ha poi potuto comprendere il contenuto e partecipare alla difesa.
  • Il difensore deve sollevare immediatamente e documentare il concreto pregiudizio derivante dalla mancata traduzione; un'eccezione tardiva è difficilmente accoglibile.
  • In situazioni analoghe è opportuno richiedere formalmente la traduzione degli atti fondamentali e, se l'indagato non comprende la lingua, richiedere la sospensione dell'atto fino all'intervento dell'interprete per evitare il rischio di sanatoria.

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