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Ordinanza

Ordinanza n. 2538/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della Determinazione Dirigenziale n. Rep. -OMISSIS- del 21 gennaio 2026, adottata dal Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, avente ad oggetto: “Riacquisizione dell’immobile adibito ad uso abitazione - Alloggio Custode - sito in -OMISSIS-, in particolare nella parte in cui dispone l’accesso forzoso, lo sgombero e la riacquisizione materiale del bene; - di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi la comunicazione di avvio del procedimento e la diffida al rilascio notificate in data 25 settembre 2025, nonché di ogni ulteriore provvedimento esecutivo non ancora conosciuto dalla ricorrente

Giustizia amministrativa202603864

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale di riacquisizione dell'alloggio di servizio, con accesso forzoso, sgombero e riacquisizione materiale del bene

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente proprietario)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, la determinazione dirigenziale con cui Roma Capitale ha disposto la riacquisizione di un immobile pertinenziale a un edificio scolastico, destinato ad alloggio di servizio del custode. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti, tra cui la comunicazione di avvio del procedimento e la diffida al rilascio. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente riportati i motivi di ricorso; emerge tuttavia che la contestazione riguardava l'accesso forzoso, lo sgombero e la riacquisizione materiale dell'immobile.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che l'alloggio di servizio fosse funzionalmente collegato allo svolgimento del servizio di custode e che, cessato il servizio da parte dell'assegnataria, il godimento dell'immobile fosse divenuto sine titulo. Ha considerato adeguatamente motivato il provvedimento quanto ai presupposti di fatto e di diritto, individuati nella cessazione dal servizio e nella conseguente occupazione abusiva. Il Comune poteva quindi ricorrere ai poteri di autotutela esecutiva per ripristinare la legalità e destinare il bene alle finalità istituzionali, senza necessità di una specifica comparazione tra l'interesse pubblico e quello dell'occupante. Non ravvisando ragioni per accordare la tutela cautelare, il Collegio ha respinto l'istanza; le spese della fase cautelare sono state compensate per la peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale, che nel caso concreto è stata respinta.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • L'alloggio di servizio concesso in ragione dello svolgimento di una determinata funzione pubblica è funzionalmente collegato a tale servizio; cessato il rapporto di servizio, viene meno il titolo di godimento dell'immobile, che diviene sine titulo.
  • In presenza di un'occupazione sine titulo di un alloggio di servizio, l'amministrazione può esercitare poteri di autotutela esecutiva per procedere alla riacquisizione del bene e al suo sgombero, quando il provvedimento individui adeguatamente la cessazione del servizio e la conseguente abusività dell'occupazione.
  • Ai fini della riacquisizione esecutiva di un alloggio di servizio divenuto abusivamente occupato dopo la cessazione del servizio, non è necessaria una specifica comparazione tra l'interesse pubblico e l'interesse dell'occupante, quando l'interesse pubblico sia individuato nel ripristino della legalità e nella destinazione del bene alle finalità istituzionali.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniAutotutela
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaEfficacia ed esecutorietàPrincipio di legalità e tipicità

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