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Sentenza

Sentenza n. 825/2026 - Roma, Sezione 3Q

per l'annullamento - della nota del 18.06.2025 (doc. 1 e 2), a firma del Dirigente dell'Area, con cui la Regione Lazio, dopo aver provveduto a "consultare i log di sistema della piattaforma di e-procurement Stella, il cui esito attesta che non sono sati rilevati malfunzionamenti della stessa" non ha accolto l'istanza de Il Globo, trasmessa a mezzo mail ed a mezzo pec in data 16 giugno (doc. 3, 4 e 5), alla riapertura dei termini per la presentazione dell'offerta alla procedura aperta per la stipula della Convenzione Quadro per l'affidamento del servizio di vigilanza armata e guardiania, presso le sedi delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Regione Lazio (Lotto n. 18), atteso che "dall'analisi emerse dal registro del sistema di e-procurement non sono state tracciate anomalie e/o errori riferibili alla piattaforma. S.TEL.LA"; - della nota prot. n. 690313 del 02.07.2025 (doc. 6), e della nota dell'Area Approvvigionamenti Elettronici e controllo della Regione Lazio, di pari data (doc. 7), con cui la Regione Lazio, a riscontro dell'istanza di riammissione trasmessa per il tramite dell'odierno difensore in data 23.6.2025 (doc. 8), ha confermato la non ammissione de Il Globo Vigilanza S.r.l.; - della nota dell'11.07.2025 (doc. 9) a firma del Dirigente dell'Area, prodotto in riscontro di ulteriore nota de Il Globo (doc. 10), recante ulteriore conferma di quanto comunicato con la precedente del 2.07.2025; - del verbale della Commissione di gara o Stazione appaltante, se esistente, e non conosciuto dalla ricorrente, con cui si dispone la non ammissione del Globo Vigilanza S.r.l. alla procedura di gara per l'affidamento dei soli servizi di guardiania dai lotti relativamente al Lotto n. 18; - di tutti i verbali di gara; - di tutti gli altri provvedimenti presupposti, connessi e consequenziali a quelli suindicati, anche di estremi e contenuto non conosciuti, ivi compreso il provvedimento di aggiudicazione della gara ad altro concorrente ove eventualmente adottato nelle more del giudizio; - nonché di tutti gli altri provvedimenti presupposti, connessi e consequenziali a quelli suindicati, anche di estremi e contenuto non conosciuti; - nonché, per quanto occorrer possa: del bando di gara, del disciplinare di gara e di ogni altro atto di indizione della procedura di affidamento, nella parte in cui non consentono di porre rimedio ai "vizi di sistema" della piattaforma telematica di gara; nonché per la condanna della stazione appaltante, ai sensi dell'art. 30 del c.p.a., alla reintegrazione in forma specifica mediante riapertura dei termini per il caricamento dell'offerta e riammissione in gara della ricorrente con riferimento al lotto n. 18, previa eventuale dichiarazione d'inefficacia del contratto ove medio tempore stipulato.

Giustizia amministrativa202508248

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente il 5 novembre 2025. La decisione non contiene una valutazione nel merito della legittimità degli atti di non ammissione, del funzionamento della piattaforma telematica o della domanda di riapertura dei termini e riammissione. Le spese di lite sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti di non ammissione alla procedura di gara per il lotto n. 18 e dinieghi dell'istanza di riapertura dei termini e di riammissione, connessi alla dedotta impossibilità di caricare l'offerta sulla piattaforma telematica di e-procurement

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato le note regionali del 18 giugno, 2 luglio e 11 luglio 2025, nonché gli eventuali verbali di gara, gli atti presupposti e consequenziali e l'eventuale aggiudicazione, contestando la propria non ammissione alla procedura aperta per la stipula di una convenzione quadro relativa ai servizi di vigilanza armata e guardiania presso le strutture sanitarie della Regione Lazio, limitatamente al lotto n. 18. La ricorrente chiedeva anche, ove occorrente, l'annullamento del bando e del disciplinare nella parte in cui non avrebbero consentito di rimediare a eventuali vizi della piattaforma telematica, nonché la reintegrazione in forma specifica mediante riapertura dei termini per il caricamento dell'offerta e riammissione alla gara. La Regione aveva respinto le istanze rilevando, sulla base dei log della piattaforma S.TEL.LA., l'assenza di malfunzionamenti, anomalie o errori imputabili al sistema. Nel corso del giudizio, tuttavia, la ricorrente ha dichiarato che era venuto meno il proprio interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 30 c.p.a.

    reintegrazione in forma specifica mediante riapertura dei termini per il caricamento dell'offerta e riammissione in gara

    La norma è stata richiamata nella domanda della ricorrente quale base della richiesta di reintegrazione in forma specifica; il giudice non ne ha esaminato l'applicazione, avendo definito il giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente con cui si rappresenta il venir meno dell'interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando non residui una concreta utilità conseguibile dalla pronuncia.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse preclude l'esame nel merito dei vizi dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.
  • In presenza di una decisione in rito per sopravvenuta carenza di interesse, le spese di lite possono essere compensate.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaRito appalti e sorte del contrattoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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