Sentenza n. 21/2026 - Torino, Sezione 1
per l'annullamento - del provvedimento del “Direttore della Motorizzazione Civile di Torino” (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione – Direzione Generale Territoriale del Nord-Ovest – Ufficio 2 – Motorizzazione Civile di Torino), prot. n. -OMISSIS-, emesso in data -OMISSIS- e notificato alla ricorrente in data 21.10.2025; - di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che il provvedimento impugnato era stato annullato d’ufficio dall’amministrazione in riconoscimento delle ragioni della ricorrente. Non è stata quindi esaminata la legittimità originaria dell’atto né sono stati decisi nel merito i motivi di ricorso. Le spese sono state compensate in ragione dei precedenti della ricorrente.
Atto impugnato: provvedimento del Direttore della Motorizzazione Civile di Torino, notificato il 21 ottobre 2025
Esito
Favorevole al ricorrente (destinataria del provvedimento)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha chiesto l’annullamento del provvedimento adottato dal Direttore della Motorizzazione Civile di Torino, nonché degli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il testo non espone il contenuto del provvedimento né i motivi specifici di illegittimità dedotti. Il giudizio è stato trattato in camera di consiglio ai sensi dell’art. 60 c.p.a. Nel corso del giudizio l’amministrazione ha annullato d’ufficio il provvedimento, riconoscendo le ragioni della ricorrente.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previa audizione delle parti, quando ne ricorrono i presupposti.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
È richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità della ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Sono richiamati, unitamente alla disciplina nazionale, a fondamento dell’oscuramento dei dati identificativi della ricorrente.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, l’amministrazione annulla d’ufficio l’atto impugnato riconoscendo le ragioni del ricorrente, viene meno l’interesse alla decisione sulla domanda demolitoria e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
- La cessazione della materia del contendere per annullamento d’ufficio dell’atto impugnato non comporta l’esame dei motivi di illegittimità originariamente dedotti, salvo eventuali ulteriori domande ancora utilmente decidibili, che nel testo non risultano proposte.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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