Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16211/2022 del 27/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per bancarotta relativa alla società "California Bakerey Farm s.r.l." (dichiarata fallita il 29/06/2017). Le condotte contestate includevano: 1) distrazione di patrimonio societario mediante rinuncia all'incasso di crediti per oltre Euro 2.054.950,00, in concorso con l'amministratore unico D'Arrigo Marco; 2) sottrazione e falsificazione delle scritture contabili e redazione di bilanci non veritieri; 3) contributo causale al fallimento per omissione di versamenti di contributi e ritenute, con accumulo di debiti verso erario, enti locali e previdenziali. In Cassazione il ricorrente deduceva carenza, manifesta illogicità e contraddittorietà della motivazione: a) la sentenza si sarebbe basata esclusivamente sulla relazione del curatore, ritenuta inattendibile per mancanza della documentazione contabile; b) la distrazione sarebbe stata posta in essere prima della nomina del Peviani a liquidatore; c) il Peviani non avrebbe avuto la disponibilità delle scritture contabili e le avrebbe comunque indicate al curatore; d) gli omessi versamenti erano anteriori alla nomina e, una volta liquidatore, il Peviani non avrebbe trovato risorse per farvi fronte.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Il rigetto si fonda sul principio che il sindacato di legittimità sulla motivazione è limitato alla verifica dell'esistenza di un apparato argomentativo logico e non alla riconsiderazione di merito. La Corte ha ritenuto che: i bilanci depositati presso il Registro CCIA avvalorano la ricostruzione della distrazione (crediti iscritti nel 2014 e azzerati nel 2015); la rinuncia ai crediti e la chiusura dell'esercizio 2015 sono avvenute quando il Peviani era già liquidatore (undici mesi prima), sicché gravava su di lui l'obbligo di conservazione del patrimonio; la mancata consegna delle scritture al curatore e la redazione di bilanci non veritieri (nota integrativa priva dell'indicazione della rinuncia ai crediti) supportano la contestazione di sottrazione/falsificazione; infine, sebbene gli omessi versamenti originassero in periodi anteriori alla nomina, il Peviani è ritenuto responsabile per l'aggravamento del debito erariale per non aver intrapreso azioni (es. rateizzazione, incasso dei crediti) durante oltre due anni di incarico. La richiesta del Procuratore Generale (inammissibilità di alcuni motivi e annullamento parziale in relazione al terzo motivo) non ha cambiato l'esito del ricorso, che è stato integralmente rigettato.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza delle Sezioni Unite e altre pronunce di legittimità

    Sez. U, n. 6402 del 30/04/1997 (Dessimone); Sez. U, n. 24 del 24/11/1999 (Spina); Sez. U, n. 16 del 19/06/1996 (Di Francesco); Sez. U, n. 30 del 27/09/1995 (Mannino); Sez. U, n. 18620 del 19/01/2017 (Patalano); Sez. 3, n. 38431 del 31/01/2018 (Ndoja); Sez. 6, n. 5146 del 16/01/2014 (Del Gaudio); Sez. 2, n. 47035 del 03/10/2013 (Giugliano)

    La Cassazione richiama il consolidato principio che il sindacato di legittimità sulla motivazione è limitato a verificare la presenza di un apparato argomentativo logico e non consente la riconsiderazione di merito delle risultanze processuali; il vizio di motivazione e il travisamento della prova sono sindacabili solo se manifesti ictu oculi, ovvero quando la motivazione risulti evidentemente carente o la prova sia stata omessa, inventata o falsificata in modo tale da disarticolare il ragionamento probatorio.

  • Regole sul ruolo del liquidatore e del curatore nell'ambito della procedura concorsuale (normativa fallimentare e prassi interpretativa)

    Secondo la valutazione della Corte, e conformemente all'orientamento applicativo, il liquidatore ha l'obbligo di conservazione del patrimonio sociale e di consegna delle scritture al curatore; il curatore non è tenuto a svolgere attività di ricerca delle scritture che il liquidatore doveva consegnare. Il mancato adempimento di tali obblighi, unitamente alla redazione di bilanci non veritieri, può integrare fattispecie penalmente rilevanti (distrazione, sottrazione/falsificazione di scritture, aggravamento del debito erariale).

Massime di principio

  • In Cassazione le censure sulla motivazione richiedono che la carenza o l'illogicità emergano in modo manifesto dal testo della decisione; non è sufficiente proporre una diversa lettura delle prove.
  • Bilanci depositati ufficialmente (es. Registro CCIAA) e confronti tra esercizi possono legittimamente essere utilizzati per ricostruire distrazioni di crediti anche in assenza di documentazione contabile integrale se il giudice del merito spiega logicamente il nesso.
  • La nomina a liquidatore impone l'obbligo di conservazione del patrimonio sociale e di consegna delle scritture al curatore; la condotta passiva o omissioni nella gestione che aggravano i debiti societari possono integrare responsabilità penali anche se parte dell'attività illecita ha origine in un periodo precedente alla nomina.
  • La semplice indicazione di luoghi dove potrebbero trovarsi le scritture non esonera il liquidatore dall'obbligo di consegna: l'assenza di consegna e la redazione di bilanci non veritieri sono elementi valutabili come indizi gravi di sottrazione o falsificazione.
  • Per impugnare con successo una valutazione probatoria in Cassazione è necessario dimostrare un travisamento della prova tale da costituire omissione, invenzione o falsificazione della prova rilevante, idoneo a sgretolare l'intero impianto probatorio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.