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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29649/2021 del 22/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

La controversia riguarda un avviso di accertamento per il pagamento della tassa automobilistica relativa all'anno 2013 su autovetture nella disponibilità di una società che svolgeva attività di concedente in leasing. Il giudice tributario regionale aveva confermato l'annullamento dell'accertamento, ritenendo, sulla base della disciplina sopravvenuta richiamata, insussistente la legittimazione concorrente dell'utilizzatore e del concedente per il periodo successivo al 15 settembre 2009. La Regione Lombardia ha proposto ricorso per cassazione deducendo, con un unico motivo, la violazione e falsa applicazione dell'art. 10, commi 6 e 7, del d.l. n. 113/2016, conv. con l. n. 160/2016, sostenendo che tale quadro normativo, anche per il periodo successivo al 2009 e anteriore al 2016, avrebbe dovuto comportare la responsabilità del concedente per il pagamento del bollo auto.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondato il motivo di ricorso. Ha richiamato i propri precedenti coevi del 2019, secondo cui, in caso di locazione finanziaria, il soggetto obbligato al pagamento del bollo automobilistico è esclusivamente l'utilizzatore, e ciò anche per il periodo compreso tra il 15 agosto 2009 e il 15 giugno 2016. Poiché il giudice di merito si era conformato a tale principio, il ricorso è stato rigettato. È stato inoltre dato atto, ai sensi dell'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002, dell'obbligo di versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 10, commi 6 e 7, d.l. n. 113/2016

    richiamato dalla ricorrente come norma abrogativa dell'art. 9-bis del d.l. n. 78/2015, ma ritenuto non idoneo a fondare la pretesa verso il concedente nel periodo indicato

  • art. 9-bis d.l. n. 78/2015

    richiamato quale disciplina abrogata; la Corte, in linea con i precedenti, esclude che consenta di configurare la responsabilità del concedente per il bollo nel leasing

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    applicato per dare atto dei presupposti del versamento dell'ulteriore contributo unificato in caso di rigetto del ricorso

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115/2002

    richiamato come parametro dell'importo ulteriore dovuto a titolo di contributo unificato

Massime di principio

  • In tema di tassa automobilistica dovuta per veicoli concessi in locazione finanziaria, l'obbligazione tributaria grava esclusivamente sull'utilizzatore del bene, non sul concedente.
  • La disciplina normativa richiamata per il periodo transitorio tra il 15 agosto 2009 e il 15 giugno 2016 non consente di configurare una responsabilità concorrente del concedente per il pagamento del bollo auto.
  • Quando il giudice di merito si conforma all'interpretazione già affermata dalla Corte di cassazione su una medesima questione di diritto, il ricorso che prospetti una diversa lettura della norma è infondato se non introduce elementi idonei a superare quel precedente.
  • In caso di rigetto del ricorso per cassazione, la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

Come è indicizzato

MaterieRiscossioneLeasing
RamiTributiContratti
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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