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Sentenza

Sentenza n. 4315/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 415/2025 del 24 febbraio 2025 del Tribunale di Torre Annunziata.

Giustizia amministrativa202507044

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 415/2025 del Tribunale di Torre Annunziata, recante condanna al pagamento di 2.500 euro mediante carta del docente, oltre accessori

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza deducendo che il Ministero dell'Istruzione e del Merito non aveva dato esecuzione alla sentenza n. 415/2025 del 24 febbraio 2025 del Tribunale di Torre Annunziata, passata in giudicato secondo quanto prospettato nel ricorso. La sentenza aveva condannato il Ministero a corrispondere alla ricorrente 2.500 euro mediante emissione di un buono elettronico della carta del docente, oltre agli accessori di legge. È stata chiesta l'assegnazione di un termine per l'adempimento e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito con un atto di stile, senza fornire elementi ostativi all'esecuzione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo accertata la mancata esecuzione della sentenza e non ravvisando elementi ostativi dedotti dall'amministrazione. Ha ordinato al Ministero di eseguire il giudicato entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione presso il Ministero, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione. Il commissario dovrà provvedere entro ulteriori sessanta giorni dalla comunicazione, da parte del difensore della ricorrente, della scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in 1.500 euro oltre accessori di legge, con distrazione ai difensori per dichiarato anticipo.

Norme richiamate

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    art. 6 del D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    Individuazione della struttura dirigenziale presso la quale opera il Responsabile nominato commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la mancata esecuzione di una pronuncia passata in giudicato da parte dell'amministrazione giustifica l'ordine giudiziale di adempiere entro un termine determinato.
  • In caso di persistente inerzia dell'amministrazione dopo la scadenza del termine assegnato, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, anche individuandolo in un dirigente dell'amministrazione inottemperante con facoltà di delega, affinché si sostituisca all'amministrazione nell'adozione degli atti necessari all'esecuzione del giudicato.
  • La costituzione dell'amministrazione con un atto di stile, privo di elementi ostativi all'adempimento, non impedisce l'accoglimento della domanda di ottemperanza quando la mancata esecuzione del giudicato risulta non contestata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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