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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35628/2022 del 22/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Sambataro ha impugnato la sentenza di condanna per il reato di calunnia sostenendo, in un unico motivo, che l'atto di appello fosse stato formulato con specificità e che il reato fosse già estinto per prescrizione prima del deposito della motivazione della sentenza di primo grado.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il motivo di impugnazione non avesse spiegato in modo concreto e specifico perché la Corte di appello avrebbe erroneamente dichiarato l'appello inammissibile per difetto di specificità; inoltre ha osservato che, al momento della decisione di primo grado (28/05/2020), il reato (commesso il 11/12/2012) non era ancora estinto per prescrizione, dunque l'eccezione di prescrizione riferita al momento successivo non era rilevante. Conseguentemente, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Cass. Sez. U., n. 8825 del 27/10/2016 (Galtelli), Rv. 268822

    Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016, Galtelli, Rv. 268822

    Richiama il principio secondo cui l'appello deve enunciare e argomentare in modo esplicito i rilievi critici rispetto alle ragioni di fatto o di diritto della decisione impugnata; un'affermazione generica di specificità non è sufficiente per superare la declaratoria di inammissibilità.

Massime di principio

  • Perché un appello sia ammissibile è necessario che l'atto contenga rilievi formulati con specificità: non bastano affermazioni generiche, è richiesto che siano esplicitati e motivati i punti di criticità rispetto alla decisione impugnata.
  • La valutazione sulla prescrizione va riferita al momento in cui il processo è stato deciso in primo grado: eccezioni di prescrizione basate su eventi intervenuti successivamente non incidono sulla validità dell'impugnazione già giudicata.
  • In Cassazione il ricorrente deve dimostrare con argomentazioni perché la decisione impugnata sarebbe erronea; l'assenza di spiegazioni puntuali rende il ricorso inammissibile.
  • La dichiarazione di inammissibilità comporta normalmente la condanna alle spese processuali e può comportare l'obbligo di versare una somma alla Cassa delle ammende; è pertanto importante valutare attentamente la fondatezza formale e sostanziale dell'impugnazione prima di proporla.

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