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Sentenza

Sentenza n. 453/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento - della delibera della Giunta Comunale Città di Macerata 11 dicembre 2024, n. 465 avente ad oggetto: “Realizzazione rete di mobilità ciclistica - CIS Area Sisma - CUP 181b21004670001- comportante asservimento coattivo per pubblica utilità di terreni di proprietà privata interessati dall’intervento. approvazione progetto definitivo - Apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e contestuale dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell’opera”, con il quale è stato anche deliberato di approvare il progetto definitivo denominato “CIS AREA SISMA”- progetto di una rete di mobilità ciclistica - da realizzare nel territorio comunale, suddiviso in 4 percorsi funzionali; - della delibera della Giunta Comunale Città di Macerata 12 marzo 2025, n. 87, di pari oggetto, con la quale, in ragione di quanto indicato in premessa (“Considerato che nella fase di preparazione delle lettere di proposta di indennità di asservimento e di accordo bonario, si è preso atto che all’interno dei piani particellari allegati alla deliberazione 465/2024 vi erano indicati errati dati catastali e/o intestatari” e “Ritenuto, pertanto, dare atto dell’errore materiale nei piani particellari, approvati con precedente deliberazione, e approvare piani particellari rettificati e l’aggiornamento grafico relativo al tratto “fiume Chienti”, allegati alla presente deliberazione, di cui è parte integrante e sostanziale”), è stato deliberato “di prendere atto dell’errore materiale presente nella deliberazione n. 465/2024 e approvare i corretti piani particellari e l’aggiornamento grafico relativo al tratto “Fiume Chienti”, allegati alla presente deliberazione”; - comunicazione del 27.03.2025 del Comune di Macerata, Ufficio per le Espropriazioni, (prot. n.29165/2025 del 27.03.2025) ad oggetto “Realizzazione rete di mobilità ciclistica - CIS Area Sisma. Asservimento coattivo per pubblica utilità terreni di proprietà privata interessati dall'intervento. Comunicazione di avvenuta apposizione del vincolo preordinato all'esproprio (asservimento) e dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell'opera. Proposta offerta indennità di asservimento e di accordo bonario.”, notificata a mezzo PEC alla società ricorrente in data 27.03.2025; - di tutti i singoli atti di cui sono composti i sopra detti provvedimenti, nonché di ogni e qualsiasi atto che sia o possa considerarsi presupposto e/o conseguenza dei provvedimenti come sopra impugnati o che con essi siano comunque posti in rapporto di correlazione.

Giustizia amministrativa202500432

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibere comunali di approvazione del progetto definitivo per una rete di mobilità ciclistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza, nonché comunicazione della proposta di indennità di asservimento

Esito

ESTINZIONE

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la delibera della Giunta comunale n. 465 dell’11 dicembre 2024, con cui era stato approvato il progetto definitivo della rete di mobilità ciclistica nel territorio comunale, con apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e contestuale dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’opera. Sono state altresì impugnate la successiva delibera n. 87 del 12 marzo 2025, relativa alla rettifica di errori materiali nei dati catastali e negli intestatari dei piani particellari e all’aggiornamento grafico del tratto “Fiume Chienti”, nonché la comunicazione del 27 marzo 2025 concernente l’avvenuta apposizione del vincolo e la proposta di indennità di asservimento e di accordo bonario. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito a seguito della rinuncia al ricorso.

La decisione

La ricorrente ha dichiarato di voler rinunciare al ricorso con nota notificata e depositata il 4 febbraio 2026. La rinuncia è stata notificata alle controparti almeno dieci giorni prima dell’udienza, nel rispetto dell’art. 84, comma 3, c.p.a. Il Collegio ha rilevato che la parte ricorrente dispone dell’azione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può quindi rinunciare al ricorso; il giudice non può procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire. La rinuncia è stata pertanto ritenuta validamente resa e il giudizio è stato dichiarato estinto ai sensi degli artt. 84 e 35, comma 2, lett. c), c.p.a. Nulla sulle spese, in considerazione dell’omessa costituzione delle altre parti evocate in giudizio.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 3, c.p.a.

    La rinuncia deve essere notificata alle altre parti almeno dieci giorni prima dell’udienza

    La rinuncia al ricorso deve essere notificata alle altre parti costituite o evocate almeno dieci giorni prima dell’udienza; nel caso concreto, tale formalità è stata rispettata.

  • art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    La rinuncia ritualmente effettuata comporta l’estinzione del giudizio.

Massime di principio

  • La parte ricorrente dispone dell’azione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può rinunciare al ricorso, senza che il giudice possa sostituirsi alla sua valutazione circa la persistenza dell’interesse ad agire.
  • La rinuncia al ricorso determina l’estinzione del giudizio quando è ritualmente notificata alle altre parti almeno dieci giorni prima dell’udienza, ai sensi dell’art. 84, comma 3, c.p.a.
  • In presenza di una rinuncia validamente proposta, il giudice non deve esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.
  • L’omessa costituzione delle altre parti evocate in giudizio può giustificare la pronuncia di nulla sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieDichiarazione di pubblica utilitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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