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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22962/2023 del 25/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore ricorreva contro l'ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che aveva annullato il provvedimento del GIP di Napoli Nord del 19/07/2022 sul sequestro preventivo disposto ex art. 640-quater c.p. come profitto del reato contestato ex art. 640-bis c.p. Il ricorso denunciava violazione di legge e vizio della motivazione per omessa o meramente apparente valutazione di elementi ritenuti fondamentali: la massiva cancellazione di dati dal data-base del Comune di Casal del Principe; il mancato accertamento dell'effettivo svolgimento delle 20 ore settimanali previste e la valutazione incompleta della documentazione prodotta; l'omessa considerazione di plurime note del Segretario comunale (23/04/2020-19/10/2020) che avrebbero dimostrato consapevolezza e preordinazione delle condotte; e l'erronea esclusione della configurabilità dell'art. 640-bis c.p. nonostante erogazioni INPS ritenute ottenute tramite false dichiarazioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha richiamato il principio per cui il ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari reali è consentito solo per violazione di legge ex art. 325 c.p.p. o quando la motivazione sia del tutto assente o manifestamente insufficiente. Nel caso di specie la Corte ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse effettuato una valutazione articolata e motivata degli elementi prodotti, senza ragioni di totale arbitrarietà o incompletezza; il Pubblico Ministero non ha dimostrato la conoscenza da parte dell'indagato delle comunicazioni di ore imputabili ad altri soggetti; pertanto le censure erano manifestamente infondate. Conseguenza: il provvedimento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che aveva annullato il sequestro resta valido.

Norme richiamate

  • art. 640-quater codice penale

    Norma utilizzata per il sequestro preventivo del profitto del reato; la decisione valuta la sua applicazione in relazione agli elementi indiziari prodotti

  • art. 640-bis codice penale

    Fattispecie penale contestata (truffa o truffa mediante indebite percezioni); la Corte osserva che l'applicabilità della norma non è stata provata in modo univoco dal PM nel quadro del riesame

  • art. 325 codice di procedura penale

    Limita l'ambito del ricorso per cassazione avverso provvedimenti cautelari reali alla sola violazione di legge; qui è stata invocata per dichiarare l'inammissibilità del ricorso

  • art. 173 disposizioni attuative codice di procedura penale

    Richiamato come limite alla estensione della motivazione riportata nel ricorso, ai fini della motivazione della sentenza di legittimità

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni Unite e precedenti)

    Sez. U. n. 25932 del 29/05/2008; Sez. 2 n.18952 del 14/03/2017; Sez. 6 n.6589 del 10/01/2013

    Principi richiamati sul requisito della motivazione e sui limiti del sindacato di legittimità: il ricorso è ammissibile solo per violazione di legge o per motivazione del provvedimento del tutto mancante o priva dei minimi requisiti di coerenza, completezza e ragionevolezza

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge ex art. 325 c.p.p. o quando la motivazione sia del tutto assente o manifestamente insufficiente
  • La valutazione del giudice del riesame circa l'esistenza del fumus commissi delicti e del periculum viene sindacata dalla Cassazione in modo molto limitato: occorre dimostrare un vizio di diritto o una motivazione radicalmente carente per ottenere accoglimento
  • Elementi di fatto rilevanti (es. cancellazione di dati, note, documentazione sull'orario di lavoro) devono essere collegati in modo esplicito e probatorio alla responsabilità e alla consapevolezza dell'indagato; la mera presenza di elementi indiziari non collegati non è sufficiente
  • Il pubblico ministero deve dimostrare, anche in sede di riesame e per resistere in Cassazione, l'univocità e risolutezza degli indizi relativi alla partecipazione e alla conoscenza dell'indagato rispetto al presunto sistema fraudolento
  • In situazioni analoghe, per ottenere o contestare un sequestro preventivo basato su profitto del reato, è essenziale costruire e motivare chiaramente il nesso causale tra condotte, risultanze documentali e percezione indebita, nonché dimostrare il periculum per l'efficacia della misura cautelare

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