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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12210/2024 del 25/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto il reclamo relativo al permesso premio. Il ricorrente deduceva errata applicazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il Tribunale non aveva valutato correttamente il comportamento carcerario, l'assenza di contatti con l'ambiente criminale di provenienza e la produzione di una lettera di scuse alla famiglia della vittima, elementi idonei a superare la presunzione di pericolosità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità: il ricorrente non ha svolto il necessario confronto con le precedenti decisioni che avevano già respinto analoghi reclami (tra cui decisione Cass. n. 41327/2022) e non ha prodotto elementi nuovi e specifici rispetto al periodo valutato. Conseguentemente è stata disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    prevede la possibilità di irrogare una sanzione pecuniaria a carico del ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso, salvo che siano dimostrati elementi che escludano la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

  • Cass. sent. n. 41327/2022

    precedente decisionale richiamato come già dichiarante l'inammissibilità di ricorsi analoghi proposti dallo stesso detenuto; usato per evidenziare l'assenza di novità o confronto nel nuovo ricorso

Massime di principio

  • I ricorsi per cassazione devono essere specifici e motivati: la genericità e la mancata comparazione con le precedenti decisioni produce l'inammissibilità.
  • In materia di permessi premio per reati con aggravante di agevolazione mafiosa la presunzione di pericolosità richiede segnali concreti e documentati di ravvedimento; affermazioni generiche o documenti non contestualizzati difficilmente sono sufficienti.
  • Se il giudice ha già respinto reclami analoghi relativi allo stesso periodo, il ricorrente deve portare nuovi elementi sopravvenuti e dimostrare in che modo questi superano la valutazione precedente.
  • La proposizione di ricorsi inammissibili può comportare condanna alle spese e sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; bisogna valutare il rischio economico prima di impugnare senza adeguata specificazione.
  • Linee pratiche in casi simili: produrre documentazione aggiornata e verificabile (perizie psico-sociali, attestazioni sulla assenza di contatti con ambienti criminali, provate iniziative di riparazione o scuse valide), argomentare nel dettaglio perché tali elementi modificano la valutazione del ravvedimento rispetto alle decisioni precedenti, e riferirsi puntualmente alla motivazione impugnata.

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