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Sentenza

Sentenza n. 348/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'annullamento - del provvedimento di revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per motivi di lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, emesso dalla Prefettura di Crotone – Sportello Unico per l’Immigrazione, in data 4 ottobre 2025; - di ogni atto (anche istruttorio) presupposto, connesso o consequenziale del provvedimento di diniego, ancorché ad oggi non conosciuto.

Giustizia amministrativa202501662

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato, motivata dal fatto che l’istanza era stata presentata dopo la scadenza del titolo di soggiorno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha dedotto la violazione degli artt. 5 e 24 del d.lgs. 286/1998. Ha sostenuto di avere manifestato tempestivamente la volontà di chiedere la conversione del permesso di soggiorno, prima della scadenza del titolo, mediante la spedizione di un kit postale, sebbene il canale corretto fosse il portale Ali. Soltanto successivamente, in occasione dell’appuntamento fissato dalla Questura, aveva scoperto l’errore e regolarizzato la posizione tramite il portale il 4 aprile 2024. Ha contestato che la scadenza del permesso potesse costituire ragione decisiva di diniego, evidenziando sia la propria buona fede sia il fatto che il ritardo fosse stato aggravato dall’intempestiva convocazione dell’amministrazione. Ha inoltre sostenuto che il termine per la presentazione della domanda di conversione non fosse perentorio. Nel corso dell’istruttoria è emerso che non vi era stato il parere ostativo dell’Ispettorato territoriale del lavoro che sembrava risultare dal provvedimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento. Ha ritenuto fondata la censura relativa alla rilevanza attribuita dall’amministrazione alla scadenza del permesso di soggiorno al momento della presentazione della domanda di conversione. Secondo il Collegio, il mero superamento della validità del titolo non impedisce di per sé la conversione, quando siano verificabili i presupposti sostanziali per il rilascio del permesso per lavoro subordinato, tra cui l’esistenza di un contratto idoneo ad assicurare adeguati mezzi di sostentamento, l’inequivoca volontà di integrazione e l’attribuzione della quota di conversione. Il dato formale della tempestività dell’istanza ha carattere recessivo rispetto alla verifica di tali presupposti sostanziali. Nel caso concreto, il ricorrente aveva comunque manifestato tempestivamente la volontà di ottenere la conversione, utilizzando però un canale errato; l’amministrazione non poteva ignorare tale circostanza né arrestare il procedimento per il solo fatto della scadenza del permesso, ma doveva valutare gli ulteriori requisiti previsti dalla legge. L’amministrazione dovrà riavviare senza indugio il procedimento, previa partecipazione dell’interessato, verificando tutti gli altri presupposti per l’eventuale conversione e senza considerare ostativa la scadenza del titolo al momento della presentazione della domanda. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 5 d.lgs. 286/1998

    La conversione del titolo di soggiorno deve essere valutata alla luce dei presupposti sostanziali per il rilascio del nuovo permesso; la scadenza del titolo originario non è di per sé ostativa.

  • art. 24 d.lgs. 286/1998

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato; il giudice impone una nuova valutazione della posizione alla luce dei requisiti sostanziali previsti.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti nella camera di consiglio.

Massime di principio

  • Il mero decorso del termine di validità del permesso di soggiorno da convertire non costituisce, di per sé, causa ostativa alla conversione del titolo, se l’interessato dimostra la sussistenza dei presupposti sostanziali per il rilascio del nuovo permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
  • Nella conversione del permesso di soggiorno, la verifica dell’esistenza di un contratto di lavoro idoneo, di adeguati mezzi di sostentamento, della volontà di integrazione e dell’attribuzione della quota di conversione prevale sul dato formale della tempestività della domanda.
  • Quando lo straniero abbia manifestato tempestivamente la volontà di chiedere la conversione, pur utilizzando un canale procedurale errato, l’amministrazione non può arrestare l’esame per la sola scadenza del titolo originario, ma deve valutare gli ulteriori requisiti sostanziali previsti dalla legge.
  • L’annullamento del diniego fondato esclusivamente sulla scadenza del permesso comporta la riedizione del potere, con riavvio del procedimento e partecipazione dell’interessato, senza che l’amministrazione possa nuovamente considerare ostativa, da sola, la scadenza del titolo al momento della domanda.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiEffetto conformativo e riedizione del poterePartecipazione procedimentaleDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoria

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