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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30721/2023 del 14/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il GUP di Reggio Calabria aveva rimesso alla Corte di Cassazione, ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p., una questione di competenza territoriale "con riguardo a tutti gli imputati" e, contestualmente, aveva fatto riferimento alla presunta ampiezza dei poteri della Corte anche sulla competenza del GIP in ordine alla delimitazione dei capi di imputazione e alle aggravanti. La rimessione è stata impugnata perché ritenuta generica e non conforme ai limiti della norma: la Corte ha ritenuto che il rinvio pregiudiziale possa riguardare esclusivamente la competenza territoriale e che il provvedimento di rimessione debba essere motivato, autosufficiente e contenere una preliminare delibazione della fondatezza non manifestamente infondata dell'eccezione, nonché una selezione motivata degli atti da trasmettere. L'ordinanza del GUP è risultata carente perché priva di specifica analisi delle questioni sollevate, di descrizione della fattispecie, degli elementi di fatto rilevanti, dei termini e dei motivi dell'eccezione e quindi incapace di consentire alla Corte di Cassazione di decidere senza dover supplire con un esame 'al buio' degli atti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rinvio pregiudiziale; ha ritenuto che il GUP abbia ecceduto nell'oggetto della rimessione (richiamando questioni non riconducibili allo strumento di cui all'art. 24-bis) e che il provvedimento fosse generico e non autosufficiente. Di conseguenza la richiesta di rimessione è stata dichiarata inammissibile e gli atti sono stati rimessi/trasmessi al giudice procedente per la prosecuzione del procedimento nei termini di legge.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    art. 24-bis c.p.p. introdotto dall'art. 4, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n.150

    La norma autorizza il rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione esclusivamente sulla questione di competenza territoriale; il giudice procedente puo' rimettere la questione ma deve motivare la scelta e compiere una preliminare delibazione non manifestamente infondata della stessa

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiama l'obbligo di motivazione dei provvedimenti; la rimessione alla Cassazione deve essere motivata a pena di nullità

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n.150 ("Riforma Cartabia")

    Ha introdotto l'istituto dell'art. 24-bis; la sua ratio è evitare che eccezioni di incompetenza territoriale tempestivamente sollevate vengano occultate durante il processo con rischio di nullità successive

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 22326 del 03/05/2023 (Piredda)

    Fa espresso rilievo sulla necessità che il giudice che rimette motivi la scelta e compia una preventiva delibazione della fondatezza dell'eccezione; richiamata come principio guida

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 28561 del 20/06/2023 (Ruggeri)

    Conferma l'interpretazione sulla necessità di motivazione e delibazione preliminare

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 20612 del 12/04/2023 (Iannotta)

    Sottolinea l'obbligo del giudice di compiere una specifica delibazione della questione e di motivarne l'impossibilità di risoluzione con strumenti ordinari

  • Giurisprudenza: Sez. 5, ud. 07/07/2023 (Tribunale di Agrigento, rimessione - informazione provvisoria n. 15/2023)

    Ribadisce che la semplice dichiarazione di opportunità del rinvio per la complessità del procedimento non è sufficiente; il giudice deve operare una motivata selezione degli atti da trasmettere

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p. è ammesso esclusivamente per questioni di competenza territoriale; non può essere utilizzato per rimette questioni attinenti alla delimitazione dei capi di imputazione o all'operatività di aggravanti che riguardino la competenza funzionale del GUP
  • Il giudice che intende rimettere la questione deve motivare in modo specifico la scelta, esponendo le ragioni per cui la questione non può essere risolta con gli ordinari strumenti del processo e compiendo una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza
  • La ordinanza di rimessione deve essere autosufficiente: deve descrivere la fattispecie, indicare gli elementi di fatto rilevanti (anche sinteticamente), illustrare i termini e i motivi dell'eccezione e motivare la selezione degli atti da trasmettere alla Corte di Cassazione
  • La rimessione non deve trasformarsi in una delega alla Corte di Cassazione per ricostruire i fatti o delimitare la questione sulla base della mera complessità del procedimento; la Corte non è chiamata a valutare "al buio" questioni non adeguatamente motivate dal giudice del merito
  • Per la difesa conviene sollevare tempestivamente l'eccezione di incompetenza territoriale e chiedere al giudice di pronunciarsi con motivazione ovvero, se il giudice si ritiene competente ma ravvisa la necessità del rinvio, di formulare una ordinanza di rimessione conforme ai requisiti di motivazione e autosufficienza indicati dalla Cassazione

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