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Risoluzione

Risoluzione n. 107 del 14/10/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione chiarisce che gli intermediari, dopo la conclusione della procedura di emersione, possono recuperare le eccedenze di versamento dell’imposta straordinaria tramite compensazione con modello F24 ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, anche se in origine non era ammessa la compensazione. La soluzione vale sia per rimborsi al contribuente sia per errori di versamento e va indicata nel modello 770.

Recupero delle eccedenze di versamento dell’imposta straordinaria per lo scudo fiscale

Recupero delle eccedenze di versamento dell’imposta straordinaria per l’emersione di attività detenute all’estero

La risoluzione affronta il tema del recupero, da parte degli intermediari, delle eventuali eccedenze di versamento dell’imposta straordinaria prevista per lo “scudo fiscale” ai sensi dell’art. 13-bis del D.L. 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla L. 3 agosto 2009, n. 102. Il chiarimento è richiesto dopo la chiusura della procedura di emersione, avvenuta nell’aprile 2010, quando non risultano più ulteriori versamenti dovuti sulla medesima imposta.

Quadro normativo di riferimento

La risoluzione ricorda innanzitutto che gli intermediari hanno effettuato il versamento dell’imposta straordinaria secondo le regole del Capo III del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, senza poter applicare la compensazione di cui all’art. 17 del medesimo decreto. Il divieto di compensazione, tuttavia, non ha impedito il recupero di eventuali eccedenze, poiché era già stato ammesso lo scomputo di tali importi rispetto a successivi versamenti dovuti per la stessa imposta straordinaria, secondo quanto previsto dal D.P.R. 10 novembre 1997, n. 445 e chiarito dalla circolare n. 49/E del 23 novembre 2009.

Problema interpretativo posto dall’Associazione

L’Associazione ALFA ha evidenziato che, conclusa la procedura di emersione, può residuare un’eccedenza di versamento non più compensabile con altri importi dovuti per la medesima imposta, poiché non vi sono ulteriori versamenti da effettuare. La questione riguarda quindi la modalità di recupero della parte residua dell’imposta versata in eccedenza.

Soluzione fornita dall’Agenzia

La risoluzione osserva che il comma 5 dell’art. 13-bis del D.L. n. 78/2009 richiama espressamente alcune disposizioni della precedente disciplina dello “scudo fiscale”, tra cui il D.L. 22 febbraio 2002, n. 12, convertito dalla L. 23 aprile 2002, n. 73. In base all’art. 1, comma 3-bis, di tale ultimo decreto, gli intermediari possono recuperare l’eccedenza di versamento dell’imposta straordinaria mediante compensazione con modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997.

Ambito applicativo della compensazione

La risoluzione precisa che la compensazione tramite F24 può essere utilizzata in due ipotesi:

  • quando l’eccedenza di versamento deriva dalla restituzione di imposta da parte dell’intermediario al contribuente;
  • quando l’eccedenza deriva da meri errori di versamento.

Adempimenti di monitoraggio e dichiarazione

Le compensazioni effettuate devono trovare evidenza nel modello del sostituto d’imposta, ossia nel modello 770.

Vigilanza sull’applicazione

La risoluzione conclude disponendo che le Direzioni Regionali e Provinciali vigilino affinché i principi enunciati siano applicati in modo uniforme sul territorio.

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