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Ordinanza

Ordinanza n. 5705/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari, del provvedimento n. 31785 adottato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell’adunanza del 22 dicembre 2025, notificato alla ricorrente in data 31 dicembre 2025, con il quale, a conclusione del procedimento I866, è stata ritenuta sussistente un’intesa anticoncorrenziale, attuata per mezzo di una pratica concordata in violazione dell’art. 101 TFUE, ed è stata applicata alla ricorrente una sanzione pecuniaria di euro 6.358.048; di ogni altro atto e/o comportamento presupposto, consequenziale e/o connesso, ivi compresi il provvedimento di avvio del procedimento del 12 settembre 2023, il provvedimento di ampliamento dell’istruttoria del 3 aprile 2024, il provvedimento di ampliamento dell’istruttoria e proroga dei termini del 30 luglio 2024, la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie del 7 agosto 2025, il provvedimento prot. n. 0075874 del 16 settembre 2025 di rigetto dell’istanza di C2MAC di proroga del termine di chiusura della fase istruttoria, le Linee guida sulla modalità di applicazione dei criteri di quantificazione delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità in applicazione dell’articolo 15, comma 1-bis, della legge n. 287/90.

Giustizia amministrativa202602716

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento né ha definito espressamente la domanda cautelare mediante concessione o diniego della sospensione. Ritenendo sussistenti gli estremi per l’applicazione dell’art. 55, comma 10, c.p.a., ha fissato l’udienza pubblica del 16 dicembre 2026 per la trattazione di merito del ricorso. Ha compensato tra le parti le spese della fase cautelare.

TAR Lazio - Roma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento sanzionatorio dell’AGCM che ha accertato un’intesa anticoncorrenziale attuata mediante pratica concordata in violazione dell’art. 101 TFUE e ha irrogato una sanzione pecuniaria di euro 6.358.048

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento dell’AGCM adottato al termine del procedimento I866, deducendo l’illegittimità dell’accertamento dell’intesa anticoncorrenziale e della sanzione irrogata, nonché degli atti presupposti e connessi, tra cui gli atti di avvio e ampliamento dell’istruttoria, la proroga dei termini, la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie, il rigetto dell’istanza di proroga della fase istruttoria e le Linee guida dell’Autorità sulla quantificazione delle sanzioni. È stata inoltre proposta domanda cautelare di sospensione degli effetti del provvedimento. Il testo dell’ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso né contiene una valutazione espressa sul fumus boni iuris o sul periculum in mora.

Norme richiamate

  • art. 101 TFUE

    intesa anticoncorrenziale, attuata per mezzo di una pratica concordata in violazione dell’art. 101 TFUE

    La disposizione è indicata quale parametro sostanziale dell’accertamento antitrust contestato, senza che l’ordinanza ne esamini l’applicazione.

  • art. 15, comma 1-bis, l. 287/1990

    Linee guida sulla modalità di applicazione dei criteri di quantificazione delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità in applicazione dell’articolo 15, comma 1-bis, della legge n. 287/90

    È richiamato quale fondamento normativo delle linee guida sulla quantificazione delle sanzioni, senza una valutazione di merito.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Ritenuti sussistenti gli estremi per l’applicazione dell’art. 55, comma 10, c.p.a.

    È applicato per fissare direttamente l’udienza pubblica di merito, rinviando la trattazione della controversia alla data indicata nel dispositivo.

Come è indicizzato

MaterieAntitrust e concorrenza (AGCM)Tutela cautelare
RamiAutorità indipendenti e regolazioneProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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