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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2874/2023 del 24/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Taranto che ha confermato la convalida del sequestro preventivo finalizzato alla confisca di somme di denaro ritenute provento dei reati di omessa dichiarazione ai fini IVA (art. 5 d.lgs. n. 74/2000) relative all'impresa "Mondo Pallet" per gli anni 2019 (€81.977,65) e 2020 (€110.154,55). I ricorrenti deducono: (1) carenza di indizi e illegittima valutazione dei fatti, in quanto la misura sarebbe fondata sulla sola chiamata in correità del coindagato Francesco Fina priva di riscontri; (2) erronea esclusione della riconducibilità delle somme ai canoni di locazione percepiti dalla moglie Angela Miccoli e mancata valutazione del regime patrimoniale (comunione dei beni vs separazione), che inciderebbe sulla disponibilità delle somme.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. In particolare: (a) il ricorso di Angela Miccoli è inammissibile perché proposto da difensore privo di procura speciale per la cassazione (la procura raccolta era limitata al riesame); (b) il ricorso di Michele Calò è inammissibile: il primo motivo (“carente fumus del reato”) è stato ritenuto manifestamente infondato alla luce di indizi congrui (assenza di scritture contabili, consistenti transazioni con l'estero, nullatenenza formale del titolare Fina, chiamata in correità con dettagli, beni e ingente denaro rinvenuto); il secondo motivo è inammissibile per difetto di interesse giuridicamente rilevante, poiché soltanto la moglie potrebbe chiedere la restituzione delle somme asseritamente di sua proprietà. Sono state altresì condannate le parti alle spese processuali e a una ammenda di euro 3.000 ciascuna a favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 5 d.lgs. n. 74/2000

    Norma che punisce l'omessa dichiarazione ai fini IVA; la Corte ha ritenuto sussistenti indizi idonei a collegare le somme sequestrate al profitto di tali reati.

  • art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000

    Richiamato in relazione ai criteri di confisca e alla riferibilità dei beni al reato; la Corte ha valutato la necessità di prova per l'attribuzione delle somme.

  • art. 192 c.p.p., commi 3 e 4

    Norme sul contenuto e sugli elementi dell'ordinanza di riesame; il ricorso ha censurato la valutazione degli indizi ai sensi di tali disposizioni, ma la Cassazione ha ritenuto infondate le censure.

  • art. 321, comma 2, c.p.p.

    Riferito ai provvedimenti cautelari patrimoniali e alle modalità di riesame; la Corte ha applicato i principi relativi al sequestro preventivo a fini di confisca.

  • artt. 159, 177 e ss., 215 e ss. c.c.

    Norme del codice civile richiamate in tema di prova dei diritti reali, regime patrimoniale dei coniugi e disponibilità dei beni; la Corte ha osservato che questioni di appartenenza dei beni spettano al coniuge interessato e richiedono specifica azione probatoria.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 310 del 07/12/2017 (G.T. Auto s.r.l.)

    Sez. 2, n. 310 del 07/12/2017, dep. 2018, G.T. Auto s.r.I., Rv. 271722-01

    Principio consolidato secondo cui per impugnazioni in cassazione contro provvedimenti di riesame relativi a sequestri è necessaria procura speciale del difensore; procura limitata al riesame non è sufficiente per la cassazione.

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 39077 del 21/03/2013 (Aronne)

    Sez. 3, n. 39077 del 21/03/2013, Aronne, Rv. 257729-01

    Conferma il principio sulla necessità della procura speciale per impugnazioni in Cassazione relative a provvedimenti di riesame su sequestri.

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 3722 del 11/12/2019 (Gheri)

    Sez. 5, n. 3722 del 11/12/2019, dep. 2020, Gheri, Rv. 278152-01

    Richiamata per chiarire che ai fini del sequestro preventivo è necessaria la presenza di indizi seri, non necessariamente di gravissimi indizi di colpevolezza.

Massime di principio

  • Per proporre ricorso in Cassazione contro provvedimenti di riesame su sequestri preventivi occorre che il difensore sia munito di procura speciale per la cassazione; una procura limitata al riesame non è sufficiente.
  • Il sequestro preventivo a fini di confisca può essere disposto quando sussistono indizi seri della riconducibilità di somme o beni a reati fiscali; non è richiesto il livello probatorio del "grave indizio di colpevolezza" tipico del giudizio di merito più gravoso.
  • Le dichiarazioni di un coindagato (chiamata in correità) possono contribuire a formare il fumus del reato se integrate da altri elementi di contesto (assenza di scritture contabili, movimenti finanziari anomali, nullatenenza formale del titolare, rinvenimento di beni/denaro).
  • Se si vuol contestare che somme sequestrate appartengono al coniuge non indagato, è quest'ultimo che ha l'interesse e la legittimazione a proporre le relative censure: il co-indagato non può efficacemente far valere tale interesse personale dell'altro.
  • In caso di contestazione della provenienza lecita di somme (es. canoni di locazione), il regime patrimoniale dei coniugi e la prova dei redditi del coniuge non indagato sono fattori decisivi: la valutazione spetta a chi agisce per la restituzione e richiede idonea prova documentale.
  • Per opporsi efficacemente a un sequestro preventivo occorre non solo criticare la valutazione degli indizi, ma fornire elementi probatori concreti e alternativi che rendano palesemente infondate le deduzioni dell’accusa.

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