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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18335/2023 del 03/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Cagliari che li aveva condannati per la contravvenzione di cui all'art. 660 c.p. per molestie ai vicini, deducendo principalmente la prescrizione del reato, vizi di motivazione in relazione al concorso di Palla e al riconoscimento delle condotte materiali, travisamento delle dichiarazioni testimoniali e omessa risposta sull'istanza di oblazione presentata da Piga

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto non manifestamente infondati i motivi di ricorso ma, valutando il merito della prescrizione, ha accertato che le condotte accertate risalgono al più tardi all'estate del 2016 e che il termine massimo di prescrizione quinquennale si è estinto nell'estate del 2021. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio agli effetti penali per estinzione del reato e annullata con rinvio quanto agli effetti civili, demandando al giudice civile competente per valore in grado d'appello il nuovo giudizio sulle statuizioni civili e la regolamentazione delle spese

Norme richiamate

  • art. 660 cod. pen.

    La norma sulla molestia o disturbo alle persone è stata applicata per fatti consistenti in reiterate condotte di disturbo; la giurisprudenza richiamata precisa che, quando la molestia assume forma abituale, il termine di prescrizione decorre dallultimo atto antigiuridico

  • artt. 157, 158 e 161 cod. pen.

    Richiamati in rapporto al calcolo della prescrizione del reato contravvenzionale; in particolare si è ritenuto estinta la contravvenzione per decorso del termine massimo quinquennale

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Usata come base normativa per lannullamento della sentenza agli effetti civili quando il reato si è estinto per prescrizione dopo la pronunzia di primo grado

  • art. 620 cod. proc. pen., comma 1, lett. a)

    Richiamato per la declaratoria di estinzione del reato in sede di legittimità come fondamento procedurale per limmediata decisione sulla prescrizione

Massime di principio

  • Per le contravvenzioni ripetute o abituali ai fini della prescrizione il termine decorre dallultimo atto antigiuridico accertato; dunque è essenziale individuare temporalmente lultima condotta provata
  • Se la prescrizione del reato matura tra la sentenza di primo grado e la decisione di appello o di legittimità, la sentenza penale va annullata senza rinvio per gli effetti penali; le eventuali statuizioni civili vanno invece rinnovate con rinvio al giudice civile competente per valore
  • Laccertamento del concorso di responsabilità di un congiunto richiede specifiche indicazioni probatorie sulla partecipazione; generiche formule che si riferiscono a entrambi i coniugi sono vulnerabili a censure per carenza di motivazione
  • Il giudice di merito dovrebbe affrontare e motivare espressamente questioni importanti sollevate dagli imputati, come listanza di oblazione; lomessa motivazione su punti decisivi può rendere ammissibili censure in sede di legittimità
  • Le parti civili che sostengono linsussistenza della prescrizione devono indicare e provare episodi posteriori che interrompono o posticipano il decorso della prescrizione; assenza di riferimenti a fatti successivi rafforza le censure sul decorso della prescrizione

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